Mozzarella fresca per cena

Ogni sera una consegna, ogni mattina un promemoria: le mozzarelle fresche per il sacerdote e le sue sorelle diventano il filo di un racconto d’infanzia fatto di attese, piccoli riti e speranze quotidiane
Fresh mozzarella from Campania cut into slices, produced with only buffalo milk.

Era un rito che si ripeteva ogni sera, tutte le sante sere create da Dio. Un appuntamento puntualissimo: portare le mozzarelle, appena arrivate all’emporio di mio padre, a casa di un sacerdote che abitava poco distante da noi.

Al compito eravamo chiamati quasi sempre noi figli o, in assenza, qualche vicina di casa. Io di solito andavo con mio fratello o mia sorella, perché quel compito ci incuteva un certo timore e una profonda riverenza.

Il sacerdote viveva con due sorelle zitelle che sembravano aver consacrato la loro vita al fratello. Abitavano in una grande casa con due ingressi, uno dei quali dava sulla nostra strada. E ogni sera si ripeteva lo stesso rito: bussare, attendere… poi alla finestra compariva prima una sorella e, poco dopo, l’altra.

Ma tutto cominciava già ogni mattina, quando il sacerdote, accompagnato dalle due sorelle, passava davanti al negozio e, dopo un profondo inchino di saluto, ricordava a mio padre: «Stasera aspettiamo le mozzarelle, e che siano fresche!». 

Era un appuntamento che si annunciava ogni mattina e si compiva ogni sera, al caldo come al gelo.
Dopo aver bussato, cominciava l’attesa.

«Chi è?»

«Le mozzarelle!»

«Finalmente, stavamo perdendo la speranza!»

«Aspettate, chiamo mia sorella.»

Ancora un po’ di attesa e usciva l’altra sorella; di solito con un grosso fazzoletto legato intorno alla testa, quasi come un uovo di Pasqua, per un perenne mal di denti o altro.

«Chi è?»

«Sono arrivate le mozzarelle.»

«Finalmente, pensavamo di non cenare questa sera!»

«Aspettate…»

Altri momenti di attesa, al freddo, al gelo o al caldo.

Poi calavano il paniere, vi si deponeva il pacchetto e risaliva la speranza, ancora una volta non delusa.

«Buona sera, sorelle, e a domani!»

«Va bene, ma che siano mozzarelle fresche!»

Non ricordo se nel paniere qualche volta ci fosse una caramella, ma tornavamo a casa contenti per aver contribuito a far crescere la speranza, sapendo che ogni sera papà sarebbe stato generoso con noi.

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts