Un calligramma per la palatella di Materdomini

La palatella diventa protagonista di un calligramma. Ad omaggiare il panino tipico della festa di Materdomini è l’artista Tore Boccia di Nocera Superiore.
La palatella – calligramma di Tore Boccia

La palatella diventa protagonista di un calligramma. Ad omaggiare il panino tipico della festa di Materdomini è l’artista Tore Boccia di Nocera Superiore.

Un calligramma è un testo poetico in cui le parole sono disposte graficamente per formare un disegno. L’immagine creata rappresenta solitamente il tema centrale della poesia, unendo la lettura visiva a quella letteraria. Boccia ha lavorato su questa disposizione, raccontando la palatella non solo come alimento tradizionale, ma come «autentico simbolo identitario di una comunità e della sua festa».

Nell’immagine l’artista costruisce mette insieme gli ingredienti capaci di «evocare un senso di pienezza e di accoglienza, ma al tempo stesso di leggerezza e slancio, proprio come la devozione popolare che, da secoli, anima questa ricorrenza», spiega Boccia.

Rinnovare senza alterare l’immagine della tradizione

Tore Boccia

La scintilla che ha fatto scattare la molla per la realizzazione del calligramma è stata «realizzare un’immagine per descrivere in modo creativo la palatella di Materdomini. Abbiamo tante testimonianze fotografiche, ma nulla di visivo a livello artistico».

L’obiettivo del progetto grafico è stato quello di rinnovare l’immagine della tradizione senza alterarne l’essenza: «Un simbolo rinnovato nella forma e nel linguaggio visivo, ma profondamente fedele ai valori storici e religiosi che costituiscono il fondamento della festa. La dimensione devozionale rimane infatti il cuore dell’intera celebrazione, mentre gli elementi gastronomici rappresentano l’espressione più autentica della partecipazione popolare e della memoria collettiva».

Al centro della composizione trova posto la palatella, il pane dalla caratteristica forma ovale con le estremità leggermente allungate e arrotondate: «Dal punto di vista grafico questa forma assume un significato ulteriore: un segno privo di un vero principio e di una vera fine, una linea continua che richiama il ciclo della tradizione, la continuità della fede e il legame ininterrotto tra le generazioni che hanno custodito e tramandato questa usanza».

Il pane speciale diventa un «elemento in movimento, quasi un volano sospeso tra cielo e terra». Ogni ingrediente «è parte di una narrazione che parla di storia, di tradizioni familiari, di convivialità e di un patrimonio gastronomico che accompagna da sempre la festa».

Il calligramma riporta i termini: aceto, olio, alici, mpupata (melanzane in aceto), palatella, Materdomini, Nocera.

Valorizzazione del patrimonio culturale

La palatella – calligramma di Tore Serio

Anche il termine palatella, secondo Boccia, «possiede una forza evocativa particolare. È una parola dal suono popolare, affettuoso e familiare, capace di trasmettere immediatamente un senso di calore, semplicità e appartenenza».

Per questo motivo la palette cromatica scelta «privilegia tonalità calde e accoglienti, ispirate ai colori della terra, del pane appena sfornato e degli ingredienti che caratterizzano questa specialità, contribuendo a rafforzare il legame emotivo con la tradizione».

Il progetto creativo «intende offrire un contributo alla valorizzazione e alla divulgazione di una delle più significative espressioni del patrimonio culturale di Nocera Superiore».

Non è la prima volta che Boccia si cimenta in attività di valorizzazione dell’identità e delle tradizioni nocerine. Ha realizzato il lettering del concorso dei Madonnari o il progetto @madeinnuceria.

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