Gabry Dance di Poggiomarino, consensi e apprezzamenti all’ONU

“Nella disabilità c’è molto di più”, è il senso dell’impegno che la società poggiomarinese porta avanti da quasi 20 anni.
Gabriele Cretoso e i suoi atleti all’ingresso del Palazzo di Vetro a New York

La danza sportiva al servizio dell’inclusione e dell’integrazione per abbattere le barriere della disabilità. È stato il senso della partecipazione dell’Asd Gabry Dance di Poggiomarino alla 19ª Conferenza degli Stati Parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che si è svolta a New York dal 7 al 10 giugno scorso. 

Su invito della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, il maestro Gabriele Cretoso e gli atleti paralimpici Giusy Sbaglio, Giuseppe Guercia, Mariangela Correale e Chiara Bastoncino hanno potuto mostrare al mondo che “Nella disabilità c’è molto di più”. Questo non è uno slogan, ma il titolo del progetto e il senso dell’impegno che la società poggiomarinese porta avanti da quasi 20 anni.

«La nostra non è stata una semplice esibizione – ha spiegato Cretoso –, ma una testimonianza concreta: il corpo, il movimento, la musica e la relazione possono diventare strumenti potenti di inclusione, autonomia e riconoscimento del valore di ogni persona».

Il gruppo si è esibito al Palazzo di Vetro dell’ONU per un momento che resterà nella storia del sodalizio nato a Poggiomarino, forse il momento istituzionalmente più alto e importante.

«Siete un orgoglio italiano. Siete campioni straordinari di danza paralimpica», le parole usate dalla ministra Locatelli nel presentare la delegazione italiana. L’esponente di governo ha poi aggiunto: «Stiamo spingendo per vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti. Anche perché dobbiamo passare da un sistema di mero assistenzialismo alla valorizzazione della persona. Dobbiamo investire di più; investire sull’inclusione non è un costo, ma un investimento per crescere come comunità e come Paese».

Ed è proprio in questa prospettiva che la presenza della Gabry Dance assume un valore speciale. «La danza paralimpica non è stata presentata come una disciplina “adattata”, ma come una forma piena di espressione artistica, sportiva e umana. 

Sul palcoscenico internazionale delle Nazioni Unite, gli atleti hanno mostrato che la disabilità non riduce la persona, non ne definisce i confini, non ne limita la possibilità di emozionare, comunicare e costruire futuro», hanno spiegato dalla società di danze sportive.

La trasferta oltre Oceano è stata patrocinata dal Comitato Italiano Paralimpico della Campania e dalla FIDESM-Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali.

Giugno è stato un mese ricchissimo per la Gabry Dance. Infatti, gli atleti e la testimonianza del maestro Cretoso hanno riscosso apprezzamenti ad ExpoAid 2026. La partecipazione al Palacongressi di Rimini ha regalato uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione dedicata ai diritti, alla partecipazione e alla valorizzazione delle persone con disabilità. Infatti, ad affascinare è stata l’esperienza di Cretoso e lo spettacolo di apertura che ha inaugurato l’evento che si è svolto dal 25 al 27 giugno.

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