Bradisismo a Pozzuoli: una raccolta fondi per sostenere gli sfollati

Sono circa 300 le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni dopo il terremoto del 31 luglio. La diocesi di Pozzuoli invita alla solidarietà per sostenere le famiglie colpite dall’emergenza.

La diocesi di Pozzuoli, attraverso la Caritas diocesana, ha promosso una raccolta fondi straordinaria per sostenere le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa dell’emergenza bradisismica nei Campi Flegrei, in seguito al terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio, il più forte registrato nell’area negli ultimi quarant’anni.

Secondo il Dipartimento della Protezione civile, gli sfollati sono circa 300. Una parte è ospitata negli hub allestiti tra Pozzuoli e Napoli, mentre altri hanno trovato sistemazione presso parenti o conoscenti. Le verifiche sugli edifici danneggiati sono ancora in corso e il numero delle persone evacuate potrebbe variare.

L’iniziativa della Caritas diocesana è finalizzata a sostenere chi ha perso la casa e si trova ad affrontare trasferimenti improvvisi e sistemazioni temporanee. L’attenzione è rivolta in particolare alle famiglie con anziani, persone con disabilità e altri soggetti fragili. La Caritas è in contatto con Caritas Italiana e con i parroci della diocesi, in particolare delle comunità più colpite, per coordinare gli interventi. Le risorse raccolte saranno destinate alle attività di assistenza già avviate sul territorio.

Le attività

A spiegare l’iniziativa è padre Giuseppe Carulli, direttore della Caritas diocesana di Pozzuoli: «Per la Caritas una raccolta fondi è il gesto più concreto che si possa fare. Il nostro è un impegno che non si esaurirà nei prossimi giorni. Il sostegno alle persone fragili si farà ancora più urgente nelle prossime settimane».

«La perdita delle case e la conseguente precarietà – prosegue – stanno creando un dramma sociale: vengono compromesse le relazioni, le amicizie, i rapporti familiari. Ad essere colpiti sono i più fragili come i bambini, gli anziani, le persone disabili. Immaginiamo le difficoltà degli ammalati e di chi soffre di particolari patologie che hanno bisogno di cure, dei bambini e dei giovani che a settembre dovranno tornare a scuola. Immaginiamo le difficoltà che stanno affrontando i commercianti e i lavoratori tutti. Fino ad oggi il disagio dovuto al bradisismo aveva intaccato l’ordinarietà, con lo sciame sismico del 31 luglio-1° agosto la situazione è cambiata».

Il quadro dell’emergenza resta complesso. Nel centro storico di Pozzuoli si sono registrati diversi crolli, che hanno interessato anche alcuni edifici religiosi. Alcuni servizi essenziali sono stati ripristinati, tra cui le condutture idriche in varie zone. Il porto commerciale di Pozzuoli ha riaperto dopo gli interventi di messa in sicurezza delle banchine, consentendo la ripresa dei collegamenti marittimi con Ischia e Procida.

Come donare

Chi desidera contribuire può effettuare un bonifico bancario intestato alla diocesi di Pozzuoli (Intesa Sanpaolo), IBAN: IT56O0306909606100000108496, indicando come causale «Emergenza Bradisismo». Informazioni aggiornate sono disponibili sui canali istituzionali della diocesi di Pozzuoli e della Caritas diocesana.

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