Nocera Inferiore capitale del futsal femminile, noto come calcio a 5 femminile. A tenere in alto i colori della città, e dell’intero Agro nocerino sarnese, è l’Asd Cicalesi Woman. Il campionato concluso da poco ha portato grandi soddisfazioni perché ha fruttato la promozione della compagine rosa in serie B, oltre che la vittoria della Coppa Italia regionale. La società è figlia dell’Associazione Rione Cicalesi nata nel 2022 per volontà di un gruppo di amici che volevano realizzare qualcosa per la propria terra a partire dal proprio quartiere, appunto Cicalesi di Nocera Inferiore. P
artirono con attività sociali per bambini e anziani, poi è arrivato lo sport con l’Asd Cicalesi calcio a 5 maschile, che è stato l’epilogo di una serie di considerazioni. La prima e decisiva è stata raccogliere in un’unica squadra i talenti sportivi del quartiere che erano impegnati in altri contesti associativi. In due anni, dopo la prima iscrizione della squadra in serie D, è arrivata la promozione in C. In quel periodo ci fu una prima esperienza di settore femminile, purtroppo naufragata. Poi nel 2025 è arrivata la proposta di formare la nuova compagine con talenti provenienti da altre società rimaste ferme al palo. È nata l’Asd Cicalesi Woman. «Una scelta risultata vincente», ha detto il presidente Francesco Della Mura anche a nome di tutti i soci.
La squadra femminile ha accolto alcune atlete provenienti dalla Salernitana e altre da Progetto Sarno. Il mister Vincenzo Orrico e la direttrice sportiva Ilaria Visconti hanno saputo combinare al meglio il mix di talenti arrivando in pochi mesi a conquistare anche il salto di categoria. Uno sport per passione, che appassiona e sdogana il luogo comune del calcio esclusivo affare tra maschi. I successi della Nazionale italiana di calcio femminile e l’impegno e l’abnegazione delle realtà locali stanno contribuendo alla crescita del movimento e di nuove consapevolezze in campo sportivo. «Sono sempre stata appassionata di sport in generale, ma per il futsal è stato amore a prima vista. È uno sport dinamico, veloce, di movimento, a differenza del calcio a 11», rivela Visconti.
La formazione nocerina è composta da ragazze sui 30 anni di età, tutte impegnate professionalmente. Ci sono una imprenditrice edile, un’avvocata, una ingegnera aerospaziale, due impiegate, una ristoratrice, un’infermiera e una poliziotta, che quattro volte a settimana dedicano le loro serate ad allenamenti al Pala Coscioni di Nocera Inferiore e gare in giro per la regione. Con la serie B le trasferte saranno più lunghe e impegnative, con trasferimenti in Basilicata, Calabria e Sicilia. «Dovremo mettere in campo sforzi notevoli soprattutto per l’organizzazione», sottolinea il presidente.
«L’impegno è triplicato. Stiamo cercando nuovi innesti e di esperienza. Occorre dedizione, oltre che una grande passione per questo sport – racconta la direttrice sportiva – considerando anche che non tutte le atlete sono della zona. Strisciante viene da Pozzuoli e raggiungere il palazzetto di pomeriggio o sera non è sempre facilissimo».
Uno sport di riscatto, sottolinea la DS: «Il calcio non può essere classificato per un unico genere, è solo un’etichetta che il calcio sia per maschi e la pallavolo per femmine. Una costruzione mentale da sfatare perché i risultati lo dimostrano». Lo si verifica anche durante le gare, con le calciatrici che non demordono mai: «È uno sport di contatto, a volta si rischia anche di farsi male. Però nelle mie ragazze riscontro che nonostante si facciano male continuano a giocare. Hanno molta più resistenza degli uomini. In alcuni casi, anche se infortunate decidono di proseguire la partita».

«Il calcio a 5 femminile – aggiunge Della Mura – è sicuramente più genuino, ma formare una squadra è difficile. Anche se ci sono tante appassionate è complicato metterle insieme perché non c’è un vivaio o scuole specifiche. Le ragazze sono agonisticamente appassionanti, ma o si avvicinano loro o è difficile scovarle». La Federazione, quindi, non deve mai smettere di «incentivare le società ad agevolare la formazione di squadre femminili», rimarca Visconti. Sarebbe importante entrare di più nelle scuole superiori e medie, mentre le scuole calcio già prevedono dei settori femminili. Dalla serie B è previsto che si formi una squadra di under 19 proprio per raggiungere le ragazzine: «Hanno iniziato a mettere l’obbligatorietà, ma risulta difficile adempierla perché è difficile reclutare le atlete giovanissime, a meno che non si facciano stage nelle scuole dove semmai c’è qualche talento nascosto», continua la direttrice. Le attuali campionesse non hanno avuto questa opportunità: «Hanno scoperto il loro talento giocando in strada con gli altri ragazzini», prosegue.
Se si compiono importanti passi avanti per sfatare i tabù, si combatte ancora per le strutture: «Vale sia per gli uomini che per le donne, purtroppo c’è carenza di luoghi dove praticare questo sport». Si lavora soprattutto a Nocera Inferiore, «perché vogliamo far crescere l’attenzione verso la squadra. Tuttavia, la nostra è una realtà che sta suscitando interesse anche al di fuori del nostro territorio», ha precisato il presidente Della Mura.
Un’operazione culturale, insomma, non solo sportiva. Il banco di prova arriverà tra qualche mese. Ad ottobre cominceranno le partite e le ragazze dell’Asd Cicalesi avranno bisogno del sostegno di tutti sugli spalti.
La formazione vincitrice del campionato
Allenatore Vincenzo Orrico
Portieri: Chiara D’Urso e Martina Caiazzo.Centrali: Alessia De Maio (capitano), Alessia Zoppo e Arianna Strisciante.
Laterale: Enrica Giugliano, Francesca Finelli, Stefania Palumbo, Liliana Palumbo (anche pivot) e Giorgia Manzi (anche pivot).
Pivot: Alessandra Lisanti.
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