L’arte e il marketing per l’ambiente

Il caso della Ichnusa che sta usando il suo branding anche per sensibilizzare contro l’abbandono di rifiuti.

Abbiamo raccontato spesso il percorso che le imprese compiono per diventare sostenibili, quindi anche maggiormente produttive e competitive, e di start up che contribuiscono alla produzione green di beni e servizi.

Eppure, ci sono realtà che non si fermano a questo e alla propria mission industriale uniscono quella della tutela del territorio. È il caso della Ichnusa, la celebre società produttrice della birra sarda, che sta usando il suo branding anche per sensibilizzare contro l’abbandono di rifiuti.

Per farlo ha scelto un messaggio forte e chiaro: «Se deve finire così, non beveteci nemmeno». L’obiettivo finale non è solo far riflettere, ma spingere a un’azione collettiva in cui il consumatore diventa parte attiva della tutela del territorio.

La campagna è partita originariamente in Sardegna, la terra natale del brand, per poi estendersi alle principali città della penisola italiana legate ai riti della movida e dell’aperitivo.

Nelle edizioni più recenti, tre artisti hanno firmato le illustrazioni iconiche che mostrano «la Sardegna che si ribella» attraverso animali e figure identitarie, installate come un museo diffuso nei porti e aeroporti dell’isola. Tra questi, Sardomuto (Andrea da Scagno) autore del celebre murale d’impatto urbano “Il polpo a rendere”, installato inizialmente lungo i Navigli a Milano per scuotere la movida milanese. 

E tu, se potessi realizzare un murales per l’ambiente cosa disegneresti? Inviaci la tua idea a info@insiemenews.it, le più originali accompagneranno i prossimi articoli. 

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