AI! I compiti per le vacanze

Gli studenti sono sempre meno preoccupati perché dalla loro parte c’è l’Intelligenza artificiale che corre in aiuto.

Ultimate le attività didattiche, si apre come ogni anno il dilemma dei compiti estivi. E pedagogisti, psicologi, esperti dell’apprendimento, opinionisti esprimono la propria idea sull’argomento.

Ma di quali compiti parliamo? Esercizi inerenti alle singole discipline? Romanzi da leggere e sui quali relazionare? Argomenti non più trattati nell’ultimo mese di scuola da recuperare in estate?

Le proposte sono tante. E gli studenti sono sempre meno preoccupati rispetto ai decenni passati perché dalla loro parte c’è l’Intelligenza artificiale che corre in aiuto di tutti. Basta presentarle il tema, indicare il registro linguistico, la quantità di testo, un incipit e una chiusa particolari e il prodotto è pronto ad una velocità che supera le capacità umane!

Basterà dedicarcisi alla vigilia del ritorno a scuola nel prossimo mese di settembre. Purtroppo, è così. E se prima con pazienza un docente poteva trovare in rete i testi “copia incollati” e stigmatizzare l’atto, con l’AI è difficile, sebbene lo stile riveli clamorosamente la “mano”.

Che fare? L’auspicio è che gli studenti capiscano che, non esercitando più la scrittura, smarriranno questa abilità, mancanza che si rifletterà anche nella capacità espressiva orale. E non solo. Anche il ragionamento sarà delegato all’AI con la conseguenza che il processo d’apprendimento verrà a perdere il segmento più importante: l’elaborazione e l’applicazione dei contenuti appresi.

L’intero sistema scuola subisce questo condizionamento. E in merito all’estate? Forse le proposte più valide riguarderanno le attività di impegno e di cittadinanza, le uniche che l’AI non può confezionare.

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