Se dovessi scegliere una parola per descrivere il fine settimana del 4 e 5 luglio, questa sarebbe sicuramente “gratitudine”. Con gli educatori e animatori dell’Oratorio ANSPI Santa Maria dei Bagni, abbiamo vissuto due giorni intensi, densi di significato e di grandissima emozione, in occasione della solenne ricorrenza dell’Incoronazione della Sagra Effige del Santuario.
Prendendo a cuore le parole di san Luigi di Monfort che hanno guidato l’evento, “Maria è il cammino più sicuro, il più breve e perfetto per andare da Gesù”, ci siamo messi in marcia insieme ai nostri ragazzi, testimoni di una fede semplice ma straordinariamente profonda.


Sabato 4 luglio: l’affidamento e la luce dei ceri
La giornata di sabato è iniziata nel raccoglimento del Santo Rosario delle 19:00, un momento di preparazione del cuore che ci ha introdotti alla Santa Messa delle 19:30. Il momento più toccante per noi educatori e animatori è stato vedere i bambini del nostro Oratorio stringersi attorno alla Madonna durante l’atto di affidamento. Guardare i loro occhi rivolti verso l’effige della Vergine ci ricorda ogni giorno il motivo per cui dedichiamo il nostro tempo a questo servizio: proteggere e far crescere la bellezza della loro innocenza.

Al termine della celebrazione, la chiesa si è riempita della suggestiva emozione dell’“Offerta dei Ceri”. Portati con cura e orgoglio dai ragazzi dell’Oratorio, quei piccoli lumi hanno simboleggiato la nostra promessa di essere “luce del mondo”, una comunità viva che non ha paura di testimoniare la gioia del Vangelo sul territorio.
Domenica 5 luglio: note di fede e tradizione
Domenica l’emozione è cambiata di abito, trasformandosi in musica. Dopo la celebrazione eucaristica, la comunità si è ritrovata per il tradizionale Concerto della Tradizione Mariana. Ad allietare tutti è stato lo straordinario Coro “Santa Maria dei Bagni” dell’Oratorio Anspi.

Diretti magistralmente dal Maestro Raffaele Schiavone e accompagnati dal talento del Maestro Salvatore Zeno, i coristi ci hanno regalato un viaggio musicale che ha toccato le corde più intime dell’anima. I canti della tradizione non sono stati solo una performance artistica, ma una vera e propria preghiera comunitaria elevata al cielo, che ha commosso i tantissimi presenti.
“L’oratorio non è solo un luogo fisico, ma uno spazio del cuore dove si impara a camminare insieme, sotto lo sguardo attento di Maria.” Un grazie immenso va a tutti i bambini, ai ragazzi, alle famiglie, ai Maestri e a chi, anche dietro le quinte, ha reso possibile questo splendido weekend di grazia. Abbiamo ricaricato le batterie e, con Maria come guida, siamo pronti a continuare a camminare insieme! W l’Oratorio, sempre!
Francesco Fabiano
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