Alla domanda: «Come si compie l’iniziazione cristiana?», il Catechismo della Chiesa Cattolica risponde: «Essa si realizza mediante i sacramenti che pongono i fondamenti della vita cristiana: i fedeli, rinati nel Battesimo, sono corroborati dalla Confermazione e nutriti con il cibo della vita eterna nell’Eucaristia. Per effetto di questi sacramenti, essi possono gustare sempre più profondamente i tesori della vita divina e progredire fino al raggiungimento della perfezione della carità» (n. 1212).
L’iniziazione cristiana è il processo attraverso il quale una persona viene introdotta alla fede e alla vita comunitaria della Chiesa: un cammino che si compie mediante tre sacramenti fondamentali: Battesimo, Confermazione (o Cresima) ed Eucaristia.
Dal punto di vista liturgico, questi sacramenti costituiscono un’unità celebrativa che segna l’ingresso in una vita nuova in Cristo. Originariamente venivano celebrati insieme – in particolare nella Veglia Pasquale – per evidenziarne la stretta connessione.
Vediamo i principali aspetti liturgici dell’iniziazione cristiana.
L’itinerario liturgico
La Chiesa propone il Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA) come modello, specialmente per i catecumeni. Questo rito, restaurato dal Concilio Vaticano II, articola il cammino in diverse tappe liturgiche:
• Tempo del catecumenato: la catechesi si alterna a riti di accoglienza e celebrazioni della Parola.
• Tempo della purificazione e illuminazione: corrisponde solitamente alla Quaresima, caratterizzata dagli «scrutini» (riti di liberazione dal male) e dalla consegna del Credo e del Padre Nostro.
• Celebrazione dei sacramenti: avviene solennemente durante la Veglia Pasquale.
• Tempo della mistagogia: le domeniche del tempo pasquale, nelle quali i neofiti approfondiscono il mistero vissuto partecipando all’Eucaristia.
Aspetti liturgici del Battesimo
Il Battesimo è il fondamento della vita cristiana: una rinascita che trasforma l’esistenza in un cammino di fede ed è la porta che apre all’accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio; diventiamo membra di Cristo, incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione.
Il termine «Battesimo» deriva dal rito centrale dell’immersione: in greco baptízein significa «immergere». L’immersione nell’acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con Lui come nuova creatura (cfr. 2 Cor 5,17; Gal 6,15).
Il Battesimo è «il più bello e magnifico dei doni di Dio. […] Lo chiamiamo dono, grazia, unzione, illuminazione, veste d’immortalità, lavacro di rigenerazione, sigillo, e tutto ciò che vi è di più prezioso. Dono, poiché è dato a coloro che non portano nulla; grazia, perché viene elargito anche ai colpevoli; Battesimo, perché il peccato viene seppellito nell’acqua; unzione, perché è sacro e regale; illuminazione, perché è luce sfolgorante; veste, perché copre la nostra vergogna; lavacro, perché ci lava; sigillo, perché ci custodisce ed è segno della signoria di Dio».
Nel prossimo numero vedremo anche gli aspetti liturgici della Confermazione e dell’Eucaristia, ricordando che l’iniziazione non è un fatto privato, ma un evento dell’intera comunità cristiana.
don Francesco Amarante
Curata dalla Commissione per la Catechesi, la rubrica guida i lettori alla scoperta del documento «Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro (Lc 24,15) – Cammino diocesano per l’Iniziazione Cristiana», proponendo un percorso di riflessione e crescita nella fede
Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato.
- Giochi Europei Universitari, sabato l’inaugurazione
- Salerno Latin Festival, tra parata di stelle e record
- Verso il Giubileo 2029 dei 1.500 anni di Montecassino, un sito per camminare con san Benedetto
- La sosta sulla cima
- La lettura, in famiglia, d’estate
