Per Donca, giovane artista sarnese di 18 anni, quella di oggi rappresenta una tappa importante del suo percorso artistico. È tra i 40 artisti emergenti che si esibiranno al Meeting del Mare di Marina di Camerota.
È il primo palco importante per Carmine Corrado, il nome di battesimo di Donca. Un debutto nell’edizione numero 30 del Meeting, che è una delle manifestazioni più significative dedicate alle nuove espressioni musicali e culturali del Mezzogiorno.
Donca studia al Liceo Linguistico “Tito Lucrezio Caro” di Sarno. Un nome d’arte che nasce da un soprannome datogli dagli amici. «Donca è il diminutivo di “Don Carmine”, l’appellativo con cui mi chiamavano i miei amici più stretti. Ho, quindi, deciso che fosse anche il mio nome d’arte», racconta.

Il suo stile si colloca nel macrogenere rap, ma si declina nello specifico nella trap melodica. Una scelta artistica precisa, lontana dagli stereotipi più diffusi del genere. «Le mie produzioni sono tranquille. Non parlo di strada o di criminalità. I miei testi sono soprattutto sentimentali», spiega.
Una musica che nasce dall’esigenza di raccontare la realtà quotidiana attraverso emozioni, relazioni e vissuti personali. «Essere veri e autentici non significa parlare esclusivamente di strada, macchine o armi. Significa raccontare ciò che si vive davvero: i sentimenti, la famiglia, l’amicizia».
La passione per la musica accompagna Carmine fin da bambino: «Ho sempre ascoltato musica, ma non pensavo certo di intraprendere la carriera artistica. A 12 anni ho iniziato a scrivere pensieri in rima, ma senza musica. Poi, circa quattro anni fa, trovai su YouTube un loop di chitarra e cominciai a scrivere le mie prime canzoni».
Da quel momento il progetto Donca ha preso forma. Nel 2024 è arrivato il primo lavoro pubblicato su Spotify, “Da piccolo”. Lo scorso anno è uscito l’EP “Meritocrazia”, mentre appena un mese fa ha pubblicato il singolo “Non mi hai detto mai”, entrambi disponibili sulla piattaforma streaming.
Donca scrive e interpreta personalmente tutti i suoi brani, mentre le produzioni sono curate da Andrea Russo, in arte Disorder, di Sarno, e da Amedeo Sosto, conosciuto come Amesos, di Striano.

Nonostante la giovane età, il cantante ha già iniziato a costruire il proprio pubblico. Una crescita portata avanti in maniera indipendente. «Non siamo sotto contratto con alcuna etichetta. Facciamo parte di un collettivo che si chiama Riverside, nato da una comitiva di amici di Sarno accomunati dalla stessa passione per la musica».
Tra gli artisti che apprezza maggiormente c’è Sfera Ebbasta, mentre le sue principali fonti di ispirazione sono Izi e Tony Boy. Influenze che si intrecciano con una scrittura personale e orientata al racconto delle emozioni, elemento che caratterizza il percorso artistico di Donca.
Dal palco del Meeting del Mare, tra tanti artisti emergenti e nomi già noti al grande pubblico, cercherà di lanciare il suo messaggio in musica. Un incontro, il Meeting, che possa portargli tanta fortuna e successo.
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