Morbillo: il ruolo fondamentale della vaccinazione

La vaccinazione MPR, in due dosi, è altamente efficace e rappresenta lo strumento principale di prevenzione.
Foto di Frauke Riether da Pixabay

Il morbillo è una malattia infettiva altamente contagiosa causata da un virus del genere Morbillivirus. Nonostante l’esistenza di un vaccino sicuro ed efficace, negli ultimi anni si registra un preoccupante aumento dei casi in età pediatrica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2023 i casi globali sono aumentati del 79% rispetto al 2022, con oltre 9 milioni di infezioni e più di 100.000 decessi, principalmente tra i bambini (WHO, 2023). Anche in Europa, l’European Centre for Disease Prevention and Control ha segnalato un incremento significativo nel 2024, con migliaia di casi notificati, molti dei quali in soggetti non vaccinati (ECDC, 2024).

Il morbillo si trasmette per via aerea ed è estremamente contagioso: fino al 90% dei soggetti suscettibili può infettarsi dopo l’esposizione. I sintomi iniziano con febbre elevata, tosse, rinite e congiuntivite, seguiti dal tipico esantema. Sebbene spesso considerato benigno, può causare complicanze gravi come polmonite ed encefalite, soprattutto nei bambini piccoli.

La causa principale della recrudescenza è la riduzione delle coperture vaccinali.

In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, la copertura per la prima dose di vaccino MPR si mantiene intorno al 94%, ma in alcune aree resta sotto la soglia del 95% necessaria per l’immunità di comunità (ISS, 2024).

La vaccinazione MPR, in due dosi, è altamente efficace e rappresenta lo strumento principale di prevenzione. È fondamentale che i genitori si rivolgano al pediatra di fiducia per verificare lo stato vaccinale dei propri figli, contribuendo così a proteggere sia il singolo bambino che la collettività.

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