A Pagani nel nome di Maria

Il ricco mese di maggio vissuto dalla comunità parrocchiale Santa Maria del Carmine di Pagani.
La Messa all’aperto in uno dei cortili della parrocchia

“Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.  È con queste parole che Maria risponde all’Arcangelo Gabriele quando le annuncia che Dio l’ha scelta come madre del Figlio Suo. Inizia così il Mistero dell’Incarnazione, con queste poche e semplici parole che rappresentano il simbolo dell’obbedienza, della immediata disponibilità e della fede incondizionata di Maria, che accoglie la sua missione, con fiducioso abbandono all’amore incondizionato di Dio.

Il mese di maggio rappresenta sempre un’occasione preziosa per approfondire la figura di Maria ed esprimere tutto l’amore e la devozione verso di lei.

Tra le diverse espressioni di questa devozione vi è la recita quotidiana del Santo Rosario, preghiera semplice attraverso la quale “contempliamo il volto di Cristo con il cuore di Maria”, come scriveva san Giovanni Paolo II.  Anche quest’anno nella nostra parrocchia, per esprimere la nostra devozione verso la nostra mamma celeste, è stata riproposta l’iniziativa “maggio con Maria”.

Ogni settimana, infatti, è stata celebrata la Santa Messa in un parco o cortile della parrocchia, con la peregrinatio della statua della Madonna di Fatima, di cui celebriamo l’anniversario delle apparizioni il tredici maggio. Altro momento speciale si è tenuto domenica dieci maggio, quando, la nostra parrocchia ha  accolto la reliquia di san Gerardo Maiella, giunta dal santuario di Caposele, in peregrinatio speciale, in occasione dei trecento anni dalla nascita di questo straordinario Santo.

Sotto la guida di don Enzo Di Nardi, ci siamo recati presso il monastero delle Clarisse di Santa Chiara, dove ha avuto inizio una breve processione per accompagnare le reliquie del santo presso la nostra chiesa parrocchiale. Anche san Gerardo, come Maria, è esempio di fede incondizionata e di abbandono totale alla volontà di Dio. Basta ricordare il famoso cartello sulla porta della sua cella: “Qui si fa la volontà di Dio, come vuole Dio e fino a quando vuole Dio”. 

Della sua vita ricordiamo anche il desiderio ardente di santità e la voglia di rispondere a tutti i costi alla chiamata di Dio. “Mamma, perdonami. Vado a farmi santo!”. Sono le parole che Gerardo scrisse, in un biglietto lasciato a sua madre, quando, desideroso di consacrarsi al Signore, lasciò la casa materna a Muro Lucano, calandosi dalla finestra per unirsi ai missionari redentoristi, ordine fondato dal nostro amato sant’Alfonso Maria de Liguori. Le reliquie di san Gerardo hanno accolto le preghiere dei fedeli per tutta la giornata del lunedì per poi proseguire la peregrinatio verso il Santuario della Madonna delle Galline.

Alla Vergine Maria e a san Gerardo affidiamo i nostri cuori e il cammino della nostra comunità parrocchiale, affinché con il loro esempio ci insegnino ad essere docili nell’ accogliere ogni giorno la volontà di Dio nella nostra vita.

Anna Petrosino

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