Accompagnati per mano

Il nuovo itinerario dell’Iniziazione Cristiana ci offre spunti pratici per vivere le tappe della fede.

La nostra comunità si interroga spesso su come trasmettere la fede alle nuove generazioni. La risposta non è in un corso, ma in un cammino: un percorso che prende per mano genitori e figli dal primo istante della vita fino alla scelta consapevole della missione cristiana. Ecco i cinque pilastri del nuovo progetto pastorale.

L’attesa: il primo annuncio

Il cammino inizia dal concepimento. L’obiettivo è aprire uno spazio di dialogo su fede e responsabilità educativa, accogliendo i genitori nella comunità prima ancora del Battesimo.

 * Attività: tre incontri (uno per trimestre finale), la benedizione delle donne in attesa durante la Messa e la condivisione di una preghiera familiare.

 * Segni: si propone un suono particolare delle campane per annunciare ogni nuova nascita alla parrocchia.

Verso il Battesimo

Nei due mesi precedenti il sacramento, si intensifica la preparazione per comprendere il Battesimo come inizio della vita di fede.

 * Incontri: due appuntamenti con catechisti o coppie animatrici e la presentazione ufficiale del bambino alla comunità durante la Messa.

 * La Celebrazione: si promuove il Battesimo comunitario, vissuto come festa dell’intera famiglia parrocchiale.

Il cammino 0-6 anni

L’educazione alla fede non si interrompe dopo il rito. Per sei anni, le famiglie sono invitate a costruire relazioni e a vivere la fede in casa.

 * Esperienze: un incontro al mese di catechesi esperienziale genitori-figli e momenti di festa (come la benedizione del materiale scolastico).

 * In casa: viene suggerito l’uso di un “diario della fede” e di piccole liturgie domestiche.

L’Eucaristia: il cuore della vita

A 6 anni inizia il percorso quadriennale verso i Sacramenti.

 * Le Tappe: Accoglienza (6 anni), scoperta di Gesù e Prima Riconciliazione (7-8 anni), fino alla Prima Eucaristia a 9 anni.

 * Indicazioni pratiche: si raccomanda di celebrare la Confessione l’anno precedente alla Comunione e di evitare celebrazioni individuali, preferendo poche date comunitarie. Per l’abito, è possibile scegliere tra quello battesimale, se si vuole richiamare il sacramento del Battesimo, e quello della festa, che esprime il senso della domenica e richiama maggiormente il cammino che parte dalla Prima Comunione in poi.

Confermazione: una Chiesa missionaria

Dopo l’Eucaristia, il cammino prosegue verso la Cresima, preferibilmente dai 14 anni in poi.

 * Obiettivi: evitare l’abbandono dopo il sacramento, offrendo spazi di servizio, campi estivi e orientamento vocazionale tra i 10 e i 13 anni.

 * Il legame: per sottolineare l’unità del cammino, si consiglia vivamente di scegliere come padrino o madrina la stessa figura scelta per il Battesimo.

Per riflettere insieme

Queste indicazioni ci ricordano che nessuno cammina da solo. La parrocchia non è un erogatore di servizi, ma una comunità di “famiglie testimoni” che accompagnano altre famiglie.

Matilde Raimondo, catechista

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