Andrea, custode silenzioso della nostra comunità

Il ricordo di Andrea Fattoruso, “zio Andrea” per la comunità di Orta Loreto Avagliana.
Zio Andrea insieme al comitato festa

Nel cuore della nostra comunità parrocchiale rimane vivo, ancora oggi, il ricordo caro e riconoscente di Andrea Fattoruso, per tutti “zio Andrea”, che lo scorso gennaio è nato al Cielo, lasciando in ciascuno di noi una traccia profonda fatta di semplicità, dedizione e autentico spirito di servizio.

Per oltre vent’anni è stato presenza fedele e discreta presso la Cappella di Sant’Antonio di Padova, nella frazione Avagliana, nei cui pressi abitava. In quel luogo, così caro alla devozione popolare, ha svolto il suo compito di custode con amore e responsabilità, prendendosi cura degli spazi, degli arredi e, soprattutto, dell’atmosfera di raccoglimento che accoglieva ogni fedele durante la festa del Santo Patrono.

Dopo la scomparsa di zio Cosimo, anche lui storico sacrista della nostra comunità, ha continuato il suo servizio nella nostra parrocchia. E zio Andrea si è distinto subito per la sua presenza affidabile, sempre pronta e mai invadente. Era un uomo umile, di quelli che non cercano riconoscimenti ma che, proprio per questo, diventano indispensabili. La sua innata ironia lo rendeva aperto e gioviale: sapeva alleggerire i momenti con una battuta, creare familiarità, far sentire ciascuno accolto.

Quando la malattia ha bussato alla sua porta non ha potuto continuare il suo ministero quotidiano ma siamo certi che nel suo cuore ha continuato ad accompagnare tutti con la preghiera e l’offerta del dolore. Oggi lo affidiamo con gratitudine al Signore, certi che il bene seminato con semplicità continua a portare frutto. E mentre il suo esempio rimane tra noi, ci sentiamo chiamati a raccoglierne l’eredità: servire con cuore semplice, con disponibilità sincera e con quella gioiosa umanità che zio Andrea ha saputo donare a tutti per il bene della comunità tutta.

Giovanna Abbagnara

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