In Gerusalemme sarete consolati

Il pellegrinaggio in Terra Santa della Prima Comunità Neocatecumenale
Il gruppo di pellegrini

….in Gerusalemme sarete consolati! (Is 66,13). Dal 16 al 23 febbraio, alcuni pellegrini della Prima Comunità Neocatecumenale della parrocchia Sant’Antonio di Padova di Poggiomarino, accompagnati dall’equipe responsabile della Campania e Molise, sono ritornati in Terra Santa, la Terra di Gesù.

Dopo il primo pellegrinaggio (2010-2018) vissuto a conclusione del neocatecumenato post-battesimale ripercorrendo i luoghi dove Cristo ha realizzato quanto loro hanno vissuto e sperimentato durante tutto il “cammino” di oltre 40 anni (la prima comunità si è formata nel 1981), si è ritornati in Terra Santa per il “Matrimonio Spirituale” come segno delle nozze con il Signore.

Ancora una volta il Signore non ha deluso nonostante le preoccupazioni che sempre vengono a minacciare la Sua opera: l’età che avanza, la precarietà della salute di alcuni fratelli, la crisi economica e, soprattutto, la guerra. Siamo partiti con un po’ di tensione, ma il Signore ci stava aspettando nella terra dove è germogliata la nostra salvezza.

L’esperienza di immersione nei luoghi Santi è iniziata con l’accoglienza e il soggiorno nei primi giorni alla Domus Galilaeae (centro internazionale di studio e formazione gestito dal Cammino Neocatecumenale) dove si sperimenta che accanto alla «storia della salvezza» esiste anche una «geografia della salvezza». Il centro sorge nella regione della Galilea sul Monte delle Beatitudini, vicino a Korazim e gode di una veduta del lago di Galilea particolarmente suggestiva, al di sopra di Tabgha (il luogo della prima moltiplicazione dei pani) e Cafarnao. Il complesso sorge proprio accanto alla strada che anticamente univa Korazim, situata sul monte, con Cafarnao, sulla riva del lago. Dalla Galilea poi ci siamo spostati a Gerusalemme, città nella quale si incontrano le tre religioni monoteiste: Cristianesimo, Ebraismo e Islam.

Nei giorni trascorsi in pellegrinaggio, tra catechesi, immersione nella scrittura, celebrazioni nei luoghi menzionati in essa, abbiamo sperimentato l’Amore di Dio, l’unione tra Dio e il suo popolo paragonato all’unione matrimoniale fra l’uomo e la donna con tutte le sfaccettature che lo caratterizzano e che si concretizza con la nuova ed eterna alleanza dove Gesù designa sé stesso come lo sposo: ” Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? ” (Mt 9,15). 

Sicuramente siamo andati in pellegrinaggio attraversando deserti esteriori e soprattutto interiori ma consolati in Gerusalemme!

Dopo pochi giorni dal rientro è nuovamente scoppiata la guerra in quei luoghi, siamo stati tra gli ultimi pellegrini che hanno potuto guardare, ascoltare, meditare il passaggio di Cristo. Siamo certi che il Signore è il Signore della Storia e non ci resta che pregare incessantemente per la Pace in Terra Santa dove …sono in essa tutte le nostre fonti! (Sal 87).                                                                                              

Amedeo e Pina D’Ambrosio

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