Trump-Leone XIV. Solidarietà al Papa da tutto il mondo. Il Pontefice: «Continuerò a parlare a voce alta di pace»

Scontro Trump-Leone XIV. Il Papa risponde con forza: «Non ho paura dell’amministrazione di Trump. Continuerò a parlare a voce alta del messaggio del Vangelo, quello per cui la Chiesa lavora». Solidarietà al Pontefice dalla Chiesa italiana
Papa Leone XIV incontra i giornalisti durante il volo da Roma Fiumicino ad Algeri – Foto Vatican Media/SIR

L’attacco frontale di Donald Trump a Leone XIV non ha scosso solo il mondo cattolico. Le parole del presidente degli Stati Uniti tradiscono «un disagio profondo. Quando il potere politico si accanisce contro una voce morale, è perché non riesce a contenerla», ha commentato padre Antonio Spadaro. «L’attacco è una dichiarazione di impotenza. Non potendo assimilare quella voce, il potere tenta di delegittimarla. Ma così facendo ne riconosce implicitamente il peso», ha continuato il religioso.

Le parole del Papa

Leone XIV ha detto parole inequivocabili contro la guerra e per la pace. «Basta con la guerra, è il tempo del dialogo», aveva ammonito il Santo Padre sabato pomeriggio durante la Veglia per la pace. Si trattava solo dell’ultimo di una serie di moniti chiarissimi a difesa della pace. Frasi che hanno colpito Donald Trump, ma che erano rivolte a tutti, dai governanti ai semplici cittadini.

La reazione di Donald Trump

La reazione dell’inquilino della Casa Bianca è arrivata su Truth, affidata a un lungo attacco contro Leone XIV, definito «debole sul crimine» e «terribile in politica estera». Subito dopo, Trump ha condiviso una sua immagine di ispirazione messianica tra aquile, bandiere e aerei militari. Una illustrazione generata dalla intelligenza artificiale accompagnata dalla frase: «Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano».

La solidarietà della CEI e dei vescovi statunitensi

Dichiarazioni che hanno suscitato non solo l’indignazione della comunità cattolica. Solidarietà a Leone XIV dalla Conferenza episcopale italiana: «Il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace». La CEI in una nota esprime «rammarico per le parole rivolte nelle scorse ore al Santo Padre Leone XIV dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump».

La nota, che rinnova «la piena comunione con il Santo Padre», si unisce a quanto affermato dal presidente della Conferenza episcopale statunitense, monsignor Paul S. Coakley. «In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali», si legge nel testo, «la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità». Le Chiese in Italia rinnovano al Papa «vicinanza, affetto e preghiera, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero».

Monsignor Paul Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, ha dichiarato: «Il Papa non è un rivale del presidente, né un politico. È il Vicario di Cristo, che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime».

La replica di Leone XIV: il mio messaggio è «sempre lo stesso: la pace»

Sulla questione è intervenuto direttamente anche Leone XIV impegnato nel suo terzo viaggio apostolico internazionale. Il Pontefice sarà in Africa per toccare l’Algeria nei luoghi di sant’Agostino, il Camerun, l’Angola e la Guinea Equatoriale: undici giorni in cui visiterà una decina di città.

Rispondendo alle domande dei giornalisti al seguito, Prevost ha ribadito la sua posizione. «Io non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico, io non voglio entrare in un dibattito con lui», ha detto il Papa.

Sul volo da Roma ad Algeri ha osservato: «Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per cercare soluzioni ai problemi. Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore».

Papa Leone XIV incontra i giornalisti durante il volo da Roma Fiumicino ad Algeri – Foto Vatican Media/SIR

Il messaggio del Papa, ha osservato ancora Leone, è «sempre lo stesso: la pace. Lo dico per tutti i leader del mondo, non solo lui: cerchiamo di finire con le guerre e promuovere pace e riconciliazione».

«Io non ho paura dell’amministrazione di Trump», ha detto inoltre il Papa: «Continuerò a parlare a voce alta del messaggio del Vangelo, quello per cui la Chiesa lavora». «Noi non siamo politici – ripete Leone – non guardiamo alla politica estera con la stessa prospettiva. Ma crediamo nel messaggio del Vangelo come costruttori di pace».

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts