Nocera Inferiore in festa per la Madonna dei Miracoli

Dalla fiaccolata mariana del martedì, novità dell’edizione 2026, alla storica benedizione degli animali: Nocera Inferiore rende omaggio alla Vergine di Montalbino.
La locandina

Con la discesa delle statue della Madonna e dei Santi Eligio ed Emiddio da via Montalbino alla cappella di San Rocco in via Federici, durante la Domenica delle Palme, la comunità di Nocera Inferiore è entrata nel vivo dei festeggiamenti in onore della Madonna dei Miracoli.

Il programma, che si estende fino al 7 aprile, alterna momenti liturgici di riflessione a storiche manifestazioni della devozione popolare.

La locandina

Il cuore delle celebrazioni si concentrerà nei giorni immediatamente successivi alla Pasqua.

Il Lunedì in Albis, 6 aprile, sarà scandito dalla celebrazione mattutina presieduta da don Raffaele Ferrentino e da una prima processione pomeridiana che attraverserà i quartieri periferici e centrali (via Atzori, via Pentapoli, via Montalbino), concludendosi con la Messa serale presso la parrocchia di San Giuseppe.

Martedì 7 aprile, si terrà la giornata della grande processione cittadina. Il corteo prenderà il via alle ore 8:30 coprendo un esteso perimetro urbano. Un momento particolarmente atteso sarà la benedizione degli animali, prevista intorno alle ore 13:00, rito che rinnova il legame storico tra la devozione mariana e il mondo rurale del territorio.

La fiaccolata mariana, la novità dei festeggiamenti

Il programma si chiuderà nel tardo pomeriggio di martedì 7 aprile. Dopo la Messa delle ore 17.30 in via Apostolico Montalbino, alle ore 18.30 avrà inizio la fiaccolata mariana. Il rientro delle statue si concluderà presso la Cattedrale di San Prisco, attraversando il quartiere Vescovado.

Nelle parole di don Vincenzo Spinelli, che accompagna il programma di quest’anno, l’invito alla cittadinanza è quello di riscoprire la fede come “roccia” e impegno concreto, affinché la ricorrenza non resti solo un evento esteriore ma si traduca in un rinnovato senso comunitario.

La nostra Nocera Inferiore – scrive don Vincenzo – non vive semplicemente una ricorrenza; essa abita un legame indissolubile con la Madonna dei Miracoli.

Da generazioni, questo titolo non è solo un’invocazione, ma l’anima stessa di una comunità che si ritrova, nel tempo luminoso della Pasqua, a intrecciare la memoria storica con le sfide del presente. In questo tempo di festa, riscopriamo la fede come roccia, la carità come abbraccio fraterno e la speranza come bussola che orienta i nostri passi verso il bene.

Ai piedi della Croce, Maria non ha ricevuto solo un dolore, ma una missione: diventare Madre nostra. Il suo “miracolo” più grande è quello di saper ancora oggi trasformare i nostri momenti di prova in albe di risurrezione.

In lei vediamo riflessa la missione della Chiesa: essere segno di consolazione e di sicura speranza per il mondo, capace di unire le persone in un unico senso comunitario.

San Paolo VI scriveva: «Maria è la “Vergine offerente”… Colei che, nel mistero dell’apparizione del Verbo, ha precorso i tempi e ha creduto, sperando contro ogni speranza.» (Marialis Cultus, 17)

Affidiamo a Lei le fatiche e i desideri del nostro cuore. Chiediamole il miracolo di una fede che si traduca in opere concrete e di una speranza che non si arrende davanti alle ombre del tempo. Buona festa della Madonna a tutta la città!

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