Dal desiderio di non restare indifferente davanti alle fragilità del proprio territorio nel 1999 prende vita la Cooperativa Sociale L’Onda Società Cooperativa a.r.l., braccio sociale della comunità parrocchiale di Casatori, con l’obiettivo di trasformare l’attenzione e la cura in azioni concrete verso le fasce più bisognose.
Da quel seme, nel 2015 è germogliata la Comunità Alloggio per minori “Al Centro del Mondo”, attiva all’interno delle strutture parrocchiali: una realtà che accoglie ragazzi in difficoltà, offrendo loro un clima di famiglia in cui sentirsi accompagnati e sostenuti.
Attualmente ospita otto minori di età compresa tra i 13 e i 18 anni. Alcuni sono provenienti dal circuito penale: l’autorità giudiziaria, a seguito di un reato, non dispone la detenzione, ma affida il minore alla comunità, per essere accompagnato a riflettere e ripartire con nuove opportunità. Altri, invece, arrivano dal circuito amministrativo: giovanissimi da contesti familiari fragili, figli di genitori con potestà genitoriale sospesa e senza altri parenti disposti ad assumersi la responsabilità della loro crescita.
A guidarli ogni giorno c’è un’equipe composta da cinque educatrici che si alternano nella turnistica, affiancate da due educatrici di supporto, coordinate dalla responsabile, la psicologa dott.ssa Daniela Panorano.
È un lavoro di squadra, fatto di presenza costante, ascolto e attenzione, che mette al centro un unico obiettivo: la crescita dei ragazzi. Le educatrici li accompagnano nel percorso come figure materne, sostenendoli nei momenti difficili, incoraggiandoli a credere in sè stessi e guidandoli nelle piccole cose quotidiane. Ogni gesto, anche il più semplice, diventa occasione di crescita e responsabilità.
La vita dei ragazzi continua il più possibile nella normalità. Chi è ancora in obbligo scolastico frequenta regolarmente la scuola, chi, invece, ha già assolto questo obbligo viene coinvolto in altri programmi con attività formativo-lavorative, per imparare a costruire il proprio futuro con maggiore consapevolezza. In entrambi i casi si associa un’attività di volontariato obbligatoria, che spesso svolgono presso strutture sportive della zona.
In questo percorso i ragazzi sono seguiti anche da psicologi dell’ASL, con incontri periodici disposti dall’autorità giudiziaria, come opportunità per comprendere meglio sè stessi ed elaborare il proprio vissuto.
La presenza dei minori si colloca inevitabilmente nella cornice della vita parrocchiale e le loro vite si intrecciano a quelle dei fedeli della parrocchia.
La comunità casatorese ha da sempre accolto con gioia la presenza di questa realtà, dimostrando vicinanza ai ragazzi attraverso gesti di attenzione, piccoli doni, momenti di condivisione e cura quotidiana, offrendo loro sostegno e calore. Diventa una vera e propria “comunità nella comunità”: i minori hanno così la possibilità di sentirsi parte di una famiglia che va oltre le mura della loro casa-alloggio.
Questa è la dimostrazione che è possibile salvare questi ragazzi, se si supera il pregiudizio e si guarda prima di tutto alla persona: è da qui che può nascere un cambiamento vero.
Sabrina Perrino
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