Giubileo parrocchiale a San Giuseppe

La parrocchia di Nocera Inferiore festeggia i 40 anni dall’erezione. La Penitenzieria apostolica ha concesso un tempo di indulgenza dal 19 marzo al 30 giugno 2026.
La parrocchia di San Giuseppe – Nocera Inferiore

Il decreto di istituzione della parrocchia di San Giuseppe, scovato nell’archivio diocesano dal cancelliere don Salvatore Fiocco, restituisce uno spaccato di storia recente, che rischiava di essere dimenticata. Reca le firme di monsignor Iolando Nuzzi, ultimo vescovo di Nocera dei Pagani, e dell’allora cancelliere monsignor Mario Vassalluzzo.

È datato 30 giugno 1986. Quest’anno, quindi, ricorrendo i 40 anni, la Penitenzieria apostolica ha concesso un periodo di indulgenza. Un riconoscimento chiesto dal parroco don Vincenzo Spinelli che, insieme a don Claudio Scisciola, guida le comunità di San Giuseppe e quella della Cattedrale di San Prisco. Le celebrazioni cominceranno il 19 marzo, alle 19.00, con l’apertura del tempo giubilare. Il vescovo monsignor Giuseppe Giudice presiederà la Messa nella chiesa di San Giuseppe, che negli ultimi tempi ha anche subito un radicale restyling curato dall’Ufficio diocesano Beni culturali ed Edilizia di culto.

La parrocchia 40 anni fa non era affatto come la conosciamo oggi. Si era nell’immediato post terremoto e nel rione Montevescovado erano stati costruiti da poco i prefabbricati pesanti – come citato nel decreto di erezione di monsignor Nuzzi –, che purtroppo ancora oggi faticano a cedere il passo a vere e proprie abitazioni.

Le amministrazioni pubbliche sono impegnate su questo fronte, qualcosa si è mosso e si muove, ma la rigenerazione urbana totale richiede sforzi e risorse importantissimi. Il cuore della prima parrocchia era un container adibito a chiesa nel cuore del rione Calenda. Una struttura che oggi è stata trasformata in punto di ascolto rionale. La comunità di San Giuseppe, unica parrocchia dedicata al padre e custode di Gesù, era figlia dello smembramento di alcune porzioni di territorio delle parrocchie di Santa Maria del Presepe e di San Prisco.

Il decreto di erezione datato 30 giugno 1986

A guidarla per molti anni è stato don Alfonso Santoriello, poi c’è stato padre Michele Floriano, oggi è curata da don Vincenzo e don Claudio.  «In occasione del 40° anniversario dell’erezione della parrocchia la penitenzieria apostolica ha concesso un tempo di indulgenza dal 19 marzo al 30 giugno. Questo anno giubilare non è solo un traguardo temporale, ma un richiamo a riscoprire le nostre radici sotto il patrocinio di san Giuseppe, custode premuroso della Santa Famiglia e della nostra comunità. In un contesto sociale segnato da rapidi cambiamenti e fragilità, la nostra parrocchia deve continuare a essere un faro di speranza e un luogo di accoglienza.

L’unione pastorale con la Cattedrale, cuore della nostra diocesi, rafforza questo impegno: non siamo isole, ma parte di un unico corpo che cammina insieme», ha commentato don Vincenzo Spinelli. «Celebrare i quarant’anni – ha aggiunto don Claudio Scisciola – significa guardare al passato con gratitudine e al futuro con audacia profetica. Questo Giubileo parrocchiale ci sfida a leggere i segni dei tempi nel nostro contesto sociale, portando il lieto annuncio laddove c’è più bisogno di prossimità. La figura di san Giuseppe ci guida in questo percorso, ricordandoci che la vera fede si traduce in gesti concreti di carità e giustizia. Preghiamo affinché questo anniversario sia per tutti noi un tempo di autentica conversione e di rinnovato slancio missionario, per costruire insieme una città più fraterna e solidale».

Grazie, Giuseppe

Grazie, Giuseppe,

perché con cuore di padre

hai amato Gesù,

lo hai custodito

e, insegnandogli il lavoro e il sogno,

lo hai aiutato a crescere

nella semplicità di Nazareth.

Grazie, Giuseppe,

perché con cuore di padre

hai accolto Maria e, uomo giusto,

l’hai amata come sposa

collaborando in silenzio

alla realizzazione del progetto di Dio

Grazie, Giuseppe,

perché con cuore di padre,

proteggendo la Santa Famiglia,

hai custodito gli albori della Chiesa nascente

ed oggi insegni anche a noi ad amarla

e ad accompagnarla lungo i tornanti della storia

fino allo splendore della gloria.

Amen,

+ Giuseppe Giudice, Vescovo

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts