La Via Crucis di Luigi Pagano, le cui immagini impreziosiscono il libretto della Via Crucis diocesana “L’amore più grande” con le meditazioni del vescovo monsignor Giuseppe Giudice, è una preziosa opportunità di riflessione sui dolori di Cristo.
Pensata per la cappella della fonte miracolosa di Bagni, quasi consente a chi la ammira di potersi immergere nelle figure e nei segni che l’artista ha impresso sulla lamina di ferro. Come ci si immerge nell’acqua che purifica e salva, così ci si immerge negli ultimi momenti di vita di Gesù per uscirne redenti.
Ammirarle da vicino restituisce ancor più questa sensazione, che già si prova sfogliando e pregando con l’aiuto del libretto ideato da Salvatore Alfano. L’occasione per il confronto diretto sarà data dall’esposizione all’interno della Curia, con un allestimento curato dal Museo diocesano a partire dal 25 marzo.
«Un atto di fede e di affidamento»
Le stazioni della Via Dolorosa di Pagano – è docente di pittura al Liceo artistico di Napoli – sono «un atto di fede e di affidamento», racconta l’artista, che il committente serbava nel cuore. Un committente speciale, in quanto è la moglie dell’artista.
Un «desiderio», dice, che potesse servire ad abbellire e impreziosire la chiesetta della fonte. Il luogo sacro è tornato ai suoi antichi splendori anche grazie alla Messa istituita dal parroco monsignor Domenico Cinque. Una celebrazione durante la quale si prega in special modo per i malati. «Mia moglie mi confidò che mancava la Via Crucis e mi chiese di realizzarne una come atto di fede e di affidamento di quanto ci stava e sta a cuore».
Non era la prima richiesta del genere, nella sua carriera Pagano ne ha progettato di altre, una è stata voluta dal compianto arcivescovo di Napoli, cardinale Michele Giordano, che fu proiettata per un momento di preghiera in piazza del Gesù a Napoli. Tuttavia, «questa è stata la prima volta che sono passato dal progetto all’oggetto». Ha scelto una tecnica particolare, considerato che la cappella sorge in un luogo molto umido.
La tecnica
«Ho lavorato su una lastra di ferro zincato, che resiste di più al tempo e all’umidità, con morsure, solo che invece di imprimere con fogli di carta ho dipinto con inchiostro da incisore utilizzando pitture grasse». Ne è venuto fuori un capolavoro che la prima volta sarà esposto in Curia, ma che quanti hanno tra le mani il testo della Via Crucis “L’amore più grande” possono già ammirare e contemplare.
La Via Crucis a San Valentino Torio e la mostra in Curia
Le immagini delle opere potranno essere ammirate domani sera, durante la Via Crucis diocesana per le strade di San Valentino Torio. L’appuntamento è alle 19.00 nella parrocchia di San Giacomo Maggiore Apostolo, da lì si snoderà la Via Crucis presieduta dal Vescovo fino alla parrocchia Santa Maria delle Grazie in Casatori.
Il 25 marzo, invece, le opere saranno esposte in Curia. Alle 11.00 è in programma un momento di incontro con monsignor Giuseppe Giudice, il direttore del Museo San Prisco, Salvatore Alfano, e l’artista Luigi Pagano.

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