Essere francescani vuol dire mettersi in cammino alla sequela di Cristo. Non un cammino simbolico, ma un percorso reale di fede, fraternità e conversione del cuore. È questo lo spirito che anima la nostra comunità parrocchiale in questo tempo particolare di grazia: l’Anno Santo Giubilare Francescano, che invita i fedeli a riscoprire la spiritualità e il messaggio sempre attuale di San Francesco d’Assisi.
Il nostro santuario di Santa Maria dei Bagni a Scafati riconosciuto come Chiesa Giubilare, sta vivendo un momento di grande intensità spirituale. In comunione con Santa Madre Chiesa ed il Sacro Convento di Assisi, per tutto l’Anno Santo è stata esposta la reliquia di San Francesco nel santuario e messa a disposizione della venerazione di tutti i fedeli, affinché chiunque lo desideri possa sostare in preghiera e affidare al Signore le proprie intenzioni.


La reliquia rappresenta un segno concreto e tangibile della presenza spirituale del nostro Santo tra il suo popolo. Non è soltanto un oggetto sacro, ma un richiamo vivo alla testimonianza di una vita interamente donata a Dio, vissuta nella povertà, nella fraternità e nell’amore verso ogni creatura di Dio.
Davanti alla reliquia, molti fedeli trovano un momento di raccoglimento e di silenzio, lasciandosi ispirare dalla figura di San Francesco e dal suo invito a vivere il Vangelo con semplicità e autenticità.
Questo tempo giubilare è accompagnato da numerose iniziative promosse dal santuario e dalla nostra comunità parrocchiale.


Momenti di preghiera, celebrazioni liturgiche, incontri di riflessione e attività comunitarie che permetteranno ai fedeli di avvicinarsi ancora di più al Signore per mezzo di San Francesco e alla ricchezza della sua spiritualità.
Tra i momenti più significativi vissuti dalla comunità vi è stato il pellegrinaggio all’ostensione del corpo di San Francesco.
È stato un cammino intenso e partecipato, vissuto insieme come autentici pellegrini della fede. Passo dopo passo, tutti noi abbiamo condiviso preghiere, riflessioni e momenti di fraternità, riscoprendo il valore del camminare insieme.
Questo pellegrinaggio ha rappresentato un segno forte di unità e di comunione: famiglie, giovani, anziani e religiosi hanno percorso lo stesso cammino con il desiderio di rinnovare la propria fede e di lasciarsi guidare dall’esempio del Poverello di Assisi.



È stato bellissimo poter ritrovare altri fratelli terziari e giovani gifrini, che mossi dallo stesso spirito di fede si sono riuniti attorno al proprio padre.
Essere francescani in cammino vuol dire proprio questo: non fermarsi, ma continuare a cercare il Signore con cuore umile e aperto, sostenendosi reciprocamente nella fraternità. La presenza della reliquia nel nostro santuario diventa quindi un invito costante a rimettersi in cammino, a vivere il Vangelo con gioia e a costruire relazioni di pace e di fraternità.
In un tempo in cui il mondo ha bisogno di segni di fede, speranza e carità, il messaggio di San Francesco continua a illuminare il cammino di noi credenti. E il nostro santuario, con la reliquia esposta alla venerazione dei fedeli e con la vitalità della sua comunità, desidera essere proprio questo: un luogo dove la fede si rinnova, dove la preghiera unisce e dove il cammino continua, passo dopo passo, sulle orme del Santo poverello verso nostro Signore Gesù Cristo.
Pace e Bene, Dario Pinazzo
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