Le comunità parrocchiali di San Prisco e San Giuseppe stanno vivendo un articolato itinerario quaresimale che non si limita alle mura delle chiese, ma sceglie di farsi “Chiesa in uscita”, portando la preghiera e la riflessione direttamente tra le strade e i rioni.
Vari appuntamenti settimanali articolano il tempo di conversione. Ogni venerdì, alle ore 19.30, il rito penitenziale della Via Crucis sarà vissuto in una zona della parrocchia.
L’iniziativa vede il coinvolgimento attivo di tutte le realtà della comunità: dai cori parrocchiali ai gruppi Marta e Maria, dall’Azione Cattolica ai catechisti, fino al Rinnovamento nello Spirito e all’ADP. È un segno tangibile di una comunità che vuole abitare il territorio, trasformando le strade quotidiane in luoghi di annuncio e di sosta spirituale.
L’attenzione pastorale di don Vincenzo Spinelli e don Claudio Scisciola si concentra in modo particolare sulle famiglie.
Parallelamente al percorso “Il Tesoro del Battesimo”, dedicato ai fanciulli durante le celebrazioni domenicali (ore 10.30 a San Prisco e 11.30 a San Giuseppe), è stato previsto un ciclo di incontri di catechesi per i genitori. Questi appuntamenti, che si tengono ogni venerdì alle 18.00, mirano a sostenere gli adulti nel loro ruolo di primi educatori alla fede, creando un ponte tra la formazione dei figli e quella dei padri.
Il calendario quaresimale prevede inoltre tappe di intensa spiritualità comunitaria: il pellegrinaggio del primo marzo, quando la comunità si è fatta pellegrina al santuario di San Giuseppe in San Giuseppe Vesuviano, vivendo un momento di fraternità e di affidamento; e le Quarantore che, verso la conclusione del cammino, dal 20 al 25 marzo, vedranno le due parrocchie alternarsi nell’Adorazione Eucaristica solenne, in un tempo di silenzio e di sosta davanti al Santissimo Sacramento, per preparare il cuore ai misteri pasquali.
In questo cammino verso la Pasqua, le parrocchie di San Prisco e San Giuseppe si offrono come un laboratorio di sinodalità, dove la liturgia, la formazione e la pietà popolare si fondono per rinnovare il volto della comunità.
Giovanna D’Andrea
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