Il Papa a Pompei per la Supplica, mons. Caputo: “Le nostre braccia sono già aperte”

Nel momento dell’ufficialità l’Arcivescovo di Pompei si è raccolto in preghiera dinanzi al Quadro della Madonna del Rosario per rendere grazie al Signore di questo grande dono.
Il campanile del santuario di Pompei

L’ufficialità della Visita Pastorale a Pompei di Papa Leone XIV ha suscitato l’esultanza della comunità della Città Mariana. Nello stesso momento, l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, insieme al clero pompeiano, ai diaconi, ai religiosi e alle religiose e a numerosi fedeli laici, si è raccolto in preghiera dinanzi al Quadro della Madonna del Rosario per rendere grazie al Signore di questo grande dono alla Chiesa della Città mariana.

Da quelle prime parole pronunciate dal Pontefice l’8 maggio dello scorso anno, nel suo primo discorso dalla Loggia delle benedizioni della Basilica di San Pietro, rievocando nel giorno della Supplica alla Madonna di Pompei: “Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore. Allora vorrei pregare insieme a voi. Preghiamo insieme per questa nuova missione, per tutta la Chiesa, per la pace nel mondo e chiediamo questa grazia speciale a Maria, nostra Madre”, quel filo con la città mariana non si è mai sciolto.

“Questo che potrebbe sembrare solo un annuncio è in realtà la mirabile sintesi delle attese e delle speranze della nostra Città mariana, a coronamento della sua storia segnata dalla recente canonizzazione del Fondatore, San Bartolo Longo, celebrata esattamente quattro mesi fa.

L’esultanza della nostra Chiesa e di tutta la comunità civile è piena, ricolma di tutte le grazie e i doni che porta con sé ogni passo del Papa pellegrino, primo messaggero del Vangelo, che viene a confermare nella fede un popolo guidato da Maria sulla strada verso il Risorto.  

Non meno forte è l’emozione di fronte ai tanti segni che questa Visita rende espliciti e in forza dei quali Pompei si è posta fin dal primo momento nell’orizzonte ampio del Pontificato di Papa Leone. 

Quell’8 maggio dal quale ha preso avvio il Pontificato di Papa Leone XIV, verrà non solo ricordato, ma in un certo senso verrà consacrato con la celebrazione dell’Eucaristia e la preghiera della Supplica nel luogo subito evocato al momento dell’elezione e nel giorno che sarà anche il 150° anniversario della posa della prima pietra del Santuario.

Come non considerare questo gesto di Papa Leone come un atto di tenero affidamento alla Beata Vergine del Rosario, e di amore alla Città mariana e alle sue Opere di beneficenza? Come non pensare al suo incontro, a distanza di sei mesi dalla canonizzazione, con la realtà viva testimoniata ancora oggi dal Fondatore attraverso la Cittadella della carità che fa corona all’Opera prima del Santuario? E poi ancora il nome, Leone, e le suggestioni che evoca, ripensando a Leone XIII, il Papa della “Rerum novarum” e delle Opere sociali, presenti anche nella Pompei di Bartolo Longo, ma principalmente al Pontefice più vicino al Santuario, più sollecito e attento alle sue sorti come a quelle del Fondatore e della Fondatrice, la Contessa Marianna De Fusco. Leone XIII li ricevette 12 volte!

Sulla scia di San Giovanni Paolo II (1979 e 2003), di Papa Benedetto XVI (2008) e di Papa Francesco (2015), Leone XIV viene in una casa che è tutta e interamente sua.

Le nostre braccia sono già aperte in un abbraccio che stringe a sé tutta la storia e tutte le emozioni che da essa derivano: una storia di fede, tanto inarrestabile da espandersi con la stessa forza con cui il Santuario giunse a delineare sul territorio una comunità civile che non può certo dimenticare le proprie radici.

Papa Leone viene a spronarci a essere tutti fedeli – sacerdoti, religiosi e laici – alla nostra specificità e al carisma della nostra Chiesa.

Anche per questo la responsabilità che, insieme ai sentimenti di gioia, viene da questa Visita chiede ad ognuno di noi di essere all’altezza di un’accoglienza non solo calorosa, ma ricca dei motivi che la rendono unica.

La presenza del Santo Padre inoltre sarà segno di benedizione non soltanto per Pompei, ma per tutta la nostra Campania. Sempre l’8 maggio, nel pomeriggio, il Santo Padre visiterà Napoli, capitale del Mediterraneo e Città dell’amicizia e dell’incontro tra i popoli, e, il 23 maggio, alla vigilia dell’anniversario della firma dell’Enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, la diocesi di Acerra.

Il cuore è colmo di gratitudine per Papa Leone XIV, una gratitudine che diventerà l’abbraccio dell’intero popolo di questa regione. Ci aspettano settimane nelle quali ci prepareremo con animo colmo di letizia.

La Visita di Papa Leone è fondamentalmente un invito alla preghiera. Solo in essa è possibile ripercorrere e ritrovare, come risorsa sempre viva, il cammino che la Provvidenza ha assegnato in maniera così mirabile a Pompei.

E, traendo alcuni versi dalla Supplica, è bello ripetere anche oggi, giorno in cui s’annuncia la Visita del Vicario di Cristo: “Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana Società”.

Grazie, Signore, per questo segno del tuo Amore per noi!”.

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