Il nostro Carnevale

Viaggio tra le tradizioni dei carri allegorici che caratterizzano diverse cittadine del territorio diocesano. Si parte da Nocera Inferiore, con i carri che sfilano anche a Pagani e Nocera Superiore.
Uno dei carri dell’edizione del Carnevale nocerino 2025 – foto Sara Radice

Arlecchino, Pulcinella, Balanzone e Colombina hanno lasciato il passo a personaggi dei cartoni animati e della quotidianità, ma l’aria di allegria e festa che dona il Carnevale resta la stessa.

In tanti comuni dell’Agro nocerino sarnese è fortissima la tradizione dei giorni “grassi”. Maschere, coriandoli e musica la fanno da padrone. Corsi mascherati e parate di carri impreziosiscono la proposta culturale e quella dell’intrattenimento territoriale. Una festa non relegata ai pochi giorni delle sfilate, ma che dura mesi per chi è chiamato ad allestire carri allegorici e preparare le quadriglie.

Un consolidamento intergenerazionale che ha generato un movimento di persone che investe il proprio tempo libero per regalare un sorriso all’intera popolazione. E crescono i palmares, con rassegne che superano di gran lunga i venti anni.

Da Sarno a Nocera Inferiore, passando per Striano, San Valentino Torio, Orta Loreto di Sant’Egidio del Monte Albino e San Marzano sul Sarno, è un pullulare di cantieri di allestimento e iniziative. Attività che coinvolgono – solo tra allestitori e quadriglie di figuranti e ballerini – quasi tremila persone. Poi ci sono le sfilate che catalizzano l’attenzione di migliaia di bambini, giovani, famiglie e anziani, che per qualche ora provano ad archiviare i problemi del quotidiano.

Una grande festa che prova a colorare il grigio dell’inverno e a preparare al risveglio della primavera. Ma che ha soprattutto importanti risvolti sociali. I rappresentanti e i membri delle varie associazioni lo rimarcano con forza: per le nuove generazioni è un’occasione di aggregazione che allontana dalla dipendenza da device e dalle alternative offerte dalla strada, promuovendo opportunità di socializzazione, apprendimento di nuove competenze e riscoperta della storia e della cultura locale.

Insomma, alla baldoria e goliardia indicate superficialmente come uniche caratteristiche del Carnevale, si affiancano occasioni irripetibili per territori complessi come il nostro. I carri, per esempio, hanno consentito di sradicare le infelici tradizioni delle “battaglie delle arance” che fino a qualche tempo fa abbondavano tra i giovani dei quartieri, scimmiottando tradizioni secolari come quella di Ivrea.

Carnevale è anche a tavola con le lasagne, le polpette di carne e i secondi della tradizione che hanno come protagonista il maiale. Una cucina non proprio leggera prima dei giorni “magri” che arriveranno con la Quaresima. Insomma, una festa a 360 gradi che non lascia indietro nessuno.

Le sfilate tra Nocera Inferiore, Pagani e Nocera Superiore

Un movimento che non interessa solamente le cittadine dove si realizzano i carri, ma anche quelle di Pagani e Nocera Superiore che ospitano parate speciali.

Quella del 2026 è la ventesima edizione del Carnevale nocerino, tradizione risalente al Dopoguerra ripresa in maniera continuativa dagli anni Duemila. I primi a crederci e a volerlo, sfilando in solitaria per diverso tempo, fu l’associazione di quartiere Sant’Anna di Fiano. Successivamente si aggiunse il quartiere di Fosso Imperatore e poi altre associazioni dei rioni periferici: Cicalesi, San Mauro e Piedimonte. La maschera tipica è la Principessa Nuceria.

Quest’anno sfileranno cinque carri proposti dalle associazioni di quartiere che insieme formano l’associazione Carnevale Nocerino presieduta da Pasquale Gambardella coadiuvato da Gennaro Della Mura (vicepresidente” e Severino Molisse (segretario).

Uno dei carri dell’edizione del Carnevale nocerino 2025 – foto Sara Radice

L’associazione Uniti per Fosso Imperatore presieduta da Antonio Della Porta sfilerà con il carro “Miti eterni dell’antica Grecia”. L’associazione Rural Fiano presieduta da Santolo Crescenzi porterà in strada “Il sogno italiano”. “Caos e Amore” è il tema del carro allestito dall’associazione Il Laghetto presieduta da Francesco Vicidomini, che si avvale della collaborazione dell’Associazione Amici di Cicalesi. Il Gruppo Fantastic del presidente Giuseppe Sole sfilerà con il carro “Fantastic flower power”. Infine, l’associazione New Generation del presidente Gaetano Gambardella sfilerà con il carro “Sotto il cielo d’Oriente”.

Un’organizzazione che coinvolge dalle 100 alle 150 persone per ogni carro: una trentina impegnate per l’allestimento e un centinaio per le quadriglie.

Le sfilate sono previste: domenica 15 febbraio, alle ore 10.00 a Pagani e alle ore 17.00, a Nocera Inferiore, nei quartieri con la “Festa dei Rioni”.

Il clou a Pagani, con la sfilata finale, il 17 febbraio, Martedì Grasso, alle ore 16.00.

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