Oltre lo sguardo: riflessioni sulla Sacra Sindone

Incontro con i soci del settore Adulti dell’Azione Cattolica diocesana. Don Giuseppe Ferraioli: «Necessario passare dall’”io” al “noi”, riscoprendo la felicità nel prendersi cura dell’altro».
Foto di gruppo dei partecipanti

Domenica 1° febbraio, presso la parrocchia San Giovanni Battista di Roccapiemonte, si è svolto un incontro dedicato al Settore Adulti, organizzato dall’Equipe Adulti diocesana dal titolo “Oltre lo sguardo”.

L’incontro si è aperto con la Celebrazione Eucaristica presieduta da don Giuseppe Ferraioli, assistente diocesano e parroco della realtà ospitante, che nell’omelia sulle Beatitudini ha tracciato il solco del confronto: la necessità di passare dall’”io” al “noi”, riscoprendo la felicità nel prendersi cura dell’altro.

Il cuore dei lavori è stato rappresentato da un approfondimento sulla Sindone, guidato da Enzo Priore, che ha sviluppato la presentazione attraverso tre direttrici fondamentali. Inizialmente, l’analisi si è concentrata sulla descrizione dell’”Uomo della Sindone” e delle tracce ematiche impresse sul tessuto; successivamente, il racconto si è spostato sulle testimonianze storiche che hanno segnato il tragitto del Lenzuolo fino al suo arrivo a Torino e, infine, l’attenzione è stata rivolta alle complesse indagini scientifiche e alle diverse ipotesi di datazione.

Partendo dalla domanda di Gesù “Ma voi, chi dite che io sia?”, è nata la provocazione che ha dato vita al terzo momento della mattinata, incentrato sul dibattito.

I partecipanti, divisi in gruppi, hanno riflettuto sulla Sindone focalizzandosi sulle ferite dell’Uomo raffigurato dal Sacro Lenzuolo. È emerso come queste ferite possano essere viste come lo specchio della crudeltà del nostro tempo: dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente sino alle violazioni dei diritti umani.

Tali riflessioni hanno stimolato nei partecipanti il desiderio di agire concretamente, un tratto tipico dell’Azione Cattolica: tradurre la fede in impegno, facendo riemergere negli adulti quel tipico fervore giovanile.

Prima delle conclusioni, l’incontro ha affrontato il tema della Speranza attraverso il gioco del “Mimo”, dove ciascun partecipante è stato chiamato a rappresentare una frase ispirata a questo valore.

La Sindone e la speranza non sono elementi distanti: sebbene il Telo raffiguri la sofferenza e la morte, per chi ha fede esso rappresenta anche la vittoria definitiva: ciò che resta è il segno di una Sindone che, oltre il dolore, parla di Risurrezione.

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