A Poggiomarino testimonianze di sofferenza e di luce

Come in ogni parrocchia anche Poggiomarino ha celebrato la giornata dedicata agli ammalati.
Foto di gruppo

In un estratto del messaggio per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato 2026 il Santo Padre Leone XIV ci ricorda che: L’amore non è passivo, va incontro all’altro; essere prossimo non dipende dalla vicinanza fisica o sociale, ma dalla decisione di amare. Per questo il cristiano si fa prossimo di chi soffre, seguendo l’esempio di Cristo, il vero Samaritano divino che si è avvicinato all’umanità ferita. Non si tratta di semplici gesti di filantropia, ma di segni nei quali si può percepire che la partecipazione personale alle sofferenze dell’altro implica il donare sé stessi, significa andare oltre il soddisfacimento dei bisogni, per arrivare a far sì che la nostra persona sia parte del dono.

Andare incontro all’altro è stato il filo conduttore della celebrazione vissuta dalla comunità di Poggiomarino presso la chiesa dei Santi Sposi.

Come in ogni parrocchia anche Poggiomarino ha celebrato la giornata dedicata agli ammalati.

“Festa” degli ammalati, grazie alla bella proposta della comunità mariana “Con La Voce di Maria”, il movimento di preghiera social che dal 27 marzo del 2020 si riunisce come “famiglia” in preghiera.

Le suore della Carità (di Santa Giovanna Antida Thouret)

Nella giornata di ieri tante sono state le testimonianze concrete di sofferenza, ma illuminate nella luce del Signore, unzione degli infermi nel cuore e nel fisico.

Commovente e partecipata la processione aux flambeaux verso la piccola grotta dedicata alla Madonna di Lourdes.

Se anche i numeri contano è stato bello vedere circa 120 persone per una messa domenicale normalmente non prevista ai Santi Sposi. A celebrare padre Antonio Piccirillo. Il sacerdote mariano con le sue parole semplici e profonde allo stesso tempo hanno reso la preghiera ancora più familiare.

Un momento della Celebrazione

Giornata mondiale del malato: gli appuntamenti in Diocesi

Due i momenti per vivere la Giornata mondiale del malato che in Diocesi assume un significato ancor più profondo perché diventa Giornata diocesana del malato in concomitanza con il ricordo del dies natalis del servo di Dio Alfonso Russo.

Due gli appuntamenti in programma presieduti dal Vescovo. Il 21 febbraio, dalle 9.00, convegno sul tema “Questioni di etica sanitaria e del fine vita” presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore con gli interventi di Maurizio Pietro Faggioni, ordinario di Bioetica all’Accademia Alfonsiana di Roma, e di Laura Campanozzi, ricercatrice in Bioetica e membro dell’Unità di ricerca di Bioetica e Humanities del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.

Domenica 22 febbraio, alle 19.00, c’è la Messa presso il Santuario di Gesù Bambino di Praga in Santa Maria della Purità a Pagani.

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