Concorso «La luce della Speranza: il Presepe nell’Anno Santo»: il palmares

Tutti i partecipanti e le foto di tutti i vincitori dell’iniziativa collegata al Presepe di Piazza San Pietro
Il Santuario di Santa Maria dei Bagni in Scafati addobbato per le feste natalizie

«La luce della Speranza: il Presepe nell’Anno Santo»: sabato 17 gennaio c’è stata la premiazione del concorso presepiale promosso dalla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno con la PUACS e rivolto alle parrocchie e alle scuole del territorio.

La cerimonia si è tenuta al Santuario di Santa Maria dei Bagni in Scafati. Alla cerimonia ha preso parte il vescovo monsignor Giuseppe Giudice, che ha sottolineato il valore del presepe come linguaggio capace di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo, soprattutto in un tempo segnato da fragilità e conflitti.

La serata è stata impreziosita dagli intermezzi musicali del Coro polifonico Alfonsiano, diretto dal maestro padre Paolo Saturno, che con le sue armonie ha accompagnato i momenti salienti della premiazione, creando un clima di raccoglimento e festa.

Padre Paolo Saturno dirige il coro accompagnato da chitarra e flauto

Il concorso rientra tra le iniziative collaterali legate all’allestimento del presepe «Tu scendi dalle stelle» in piazza San Pietro, opera offerta dalla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno a papa Leone XIV. Un segno concreto di comunione ecclesiale e di testimonianza della tradizione presepiale come espressione viva di fede e cultura.

I partecipanti sono stati accolti dalla comunità del Santuario affidato alla cura di monsignor Domenico Cinque. Importante la presenza della Puacs con don Gaetano Ferraioli e don Gerardo Coppola.

I premi alle parrocchie

Il primo premio per la categoria parrocchie è stato assegnato alla parrocchia Santa Maria delle Grazie di Casatori, in San Valentino Torio, per il presepe «Segni di dolore, promessa di salvezza». L’opera ha colpito per la capacità di coniugare l’attualità del Giubileo con le ferite del mondo contemporaneo, segnato da guerre e carestie, e con il contesto territoriale locale. Il riferimento ai monti sarnesi e al fiume Sarno diventa simbolo di opportunità e speranza, se custoditi dall’uomo. Il presepe si sviluppa come un vero cammino spirituale: dal dolore dell’umanità alla salvezza, rappresentata da Gesù Bambino, porta aperta della speranza. La targa e la statuina in terracotta di Gesù Bambino, realizzata e offerta dal maestro Federico Iaccarino, è stata ritirata dal parroco don Gaetano Ferraioli e da una rappresentanza degli operatori parrocchiali.

Il secondo premio è andato alla parrocchia San Bartolomeo Apostolo di Nocera Inferiore con il presepe «Uno sguardo alla speranza». Allestita in un ambiente ricavato nella navata laterale della chiesa, l’opera presenta una natività classica che invita però ad andare oltre: attraverso una finestra si apre un paesaggio illuminato da Cristo, luce di speranza. Un invito a non fermarsi all’apparenza, ma a cogliere il senso profondo del Natale, Dio che si fa Bambino per tutti. a ritirare la targa è stato un gruppo di volontarie della parrocchia guidata da don Giuseppe Villani.

Il terzo premio è stato conferito alla parrocchia Santa Maria delle Grazie di Casali di Roccapiemonte per il presepe «Tu, Signore, ti riveli ai piccoli». L’opera raffigura il territorio italiano sotto la protezione di san Francesco d’Assisi, con le sue diverse peculiarità regionali. Al centro, la Porta Santa, attorno alla quale si dispongono piccole natività, diventa segno di unità e invito alla speranza e alla preghiera per la pace, quanto mai necessarie nel tempo presente. Il premio è stato ritirato dal parroco monsignor Carmine Citarella accompagnato dal seminarista Orazio De Vivo e da alcuni operatori parrocchiali.

I premi alle scuole

Per la categoria scuole, il primo premio è stato assegnato al presepe «Dalla terra al cielo: scarti che diventano architettura di speranza», realizzato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo «Antonio D’Avino» di Striano. L’opera, fedele alla tradizione presepiale, si distingue per l’uso creativo di materiali riciclati e per il forte legame con il territorio, di cui riproduce scorci del centro storico e l’arco simbolo della città. Come i materiali di scarto rinascono in bellezza, così anche l’umanità è chiamata a ritrovare speranza nelle crisi.

Il secondo posto ex aequo è stato attribuito alle due opere presentate dall’Isis «Cuomo-Milone» di Nocera Inferiore e Siano. Un riconoscimento all’originalità e al lavoro sinergico dei diversi indirizzi dell’istituto: dall’Industria e artigianato, che ha realizzato pastori, strutture e abiti, all’indirizzo Ottico, autore della stella guida, fino alla sezione alberghiera, che ha proposto un suggestivo presepe di pane, richiamando Betlemme come «casa del pane». Le mani poste davanti all’opera evocano l’accoglienza che nasce dal Bambino Gesù.

Il terzo premio è andato a «La natività che ricicla», realizzata dai bambini dell’Istituto comprensivo di San Marzano sul Sarno. Un presepe interamente costruito con materiali riciclati, che ha coinvolto i bambini dell’infanzia e della primaria ed è stato poi riproposto anche in parrocchia. Un esempio concreto di creatività e di proficua collaborazione tra scuola e Chiesa, autentiche comunità educanti.

Menzioni speciali

Sono state conferite anche tre menzioni speciali. La prima è stata assegnata al liceo “Bartolomeo Mangino” di Pagani, rappresentato dalla dirigente Ezilda Pepe accompagnata da un gruppo di docenti e studenti. I ragazzi dello scientifico paganese hanno realizzato un cortometraggio dal titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle” sul presepe durante il Giubileo della Speranza.

Seconda menzione al presepe “Speranza” realizzato da un condominio del Parco Diana di Pagani. Terza menzione speciale alla Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino per l’opera dal titolo “Presepe delle radici e della fede”.

Tutti i partecipanti

Al concorso «La luce della speranza: il presepe nell’Anno Santo» hanno partecipato numerose realtà del territorio, tra parrocchie, scuole ed enti.

Hanno preso parte all’iniziativa: la Gifra del convento di Sant’Antonio di Nocera Inferiore con «La Speranza si fa Bambino»; la parrocchia San Matteo di Sarno con «La continuità apostolica»; la parrocchia Maria Santissima delle Tre Corone di Sarno con «Giubileo della Speranza»; la parrocchia San Francesco di Sarno con «Altissimo onnipotente buon Signore» e «Scene di vita quotidiana»; la parrocchia Santa Maria delle Grazie di Casatori in San Valentino Torio con «Segni di dolore, promessa di salvezza»; la parrocchia Santa Maria delle Grazie di Lavorate in Sarno con «Aggrapparsi a Cristo, nostra speranza»; la parrocchia San Bartolomeo di Nocera Inferiore con «Uno sguardo alla speranza»; la parrocchia Sant’Alfredo in Sarno con «Siamo tutti costruttori del Regno di Dio»; la Parrocchia San Biagio con «In cammino verso la luce»; la parrocchia Santa Maria delle Grazie di Casali di Roccapiemonte con «Tu, Signore, ti riveli ai piccoli».

I presenti in chiesa

Accanto alle comunità parrocchiali, significativa anche la partecipazione del mondo scolastico e associativo: la Scuola primaria paritaria «Sant’Alfonso Maria Fusco» di Angri con «Un presepe da niente»; l’Istituto comprensivo D’Avino di Striano con «Dalla terra al cielo: scarti che diventano architettura di speranza»; l’Iis Cuomo–Milone di Nocera Inferiore con «La natività dell’accoglienza» e «Il presepe di pane»; l’Istituto comprensivo San Marzano con «La Natività che ricicla»; l’Istituto De Filippo di Sant’Egidio Monte Albino con «I segni del Natale: Presalbero»; il Liceo Tito Lucrezio Caro di Sarno, con la collaborazione di Michele Maria Mazzeo, con «La nascita di Gesù tra i banchi di scuola» e «Nascita di Gesù nelle consuetudini di Sarno»; il Liceo Mangino di Pagani con «E quindi uscimmo a riveder le stelle»; la Pro Loco di Sant’Egidio con «Presepe delle radici e della fede»; il Parco Diana di Pagani con «Speranza».

Un mosaico ricco di esperienze, sensibilità e linguaggi diversi che, attraverso l’arte del presepe, ha saputo raccontare la luce della speranza nel tempo dell’Anno Santo.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts