A Pagani con Airone il teatro è per tutti. Un successo la stagione 2025/2026

Soddisfazione da Airone Produzione: «È un risultato che ci ripaga del lavoro fatto e dell’impegno messo ogni anno» Confermato anche il progetto Teatro inclusivo
da sinistra Giovanni Pepe, Roberta Nacchia, Maria Bolignano, Paolo Caiazzo, Mino Pepe

Pagani sta vivendo una stagione teatrale che, già a metà percorso, può essere definita tra le più fortunate degli ultimi anni.

L’auditorium “Sant’Alfonso Maria de Liguori”, casa della programmazione firmata Airone Produzione e Teatro Pubblico Campano, sta registrando numeri che raccontano un entusiasmo tornato ai livelli delle grandi stagioni di qualche decennio fa.

Gli spettacoli con Giuseppe Zeno ed Euridice Axen, così come quelli di Carlo Buccirosso, Peppe Iodice, Massimiliano Gallo e Maria Bolignano, hanno fatto registrare il tutto esaurito con largo anticipo. Anche gli altri titoli in cartellone si stanno avvicinando rapidamente allo stesso traguardo, segno di un interesse che non accenna a diminuire.

Molto atteso “Qualcosa è andato storto” di Buccirosso (14 dicembre), già sold out. Stesso destino per “Ho visto Maradona” di Peppe Iodice, in cartellone il 30 gennaio.

Forte la curiosità anche per “Le Pornoprecarie – Quelle di OnlyFals”, testo scritto e interpretato da Maria Bolignano insieme a Nunzia Schiano, Yuliya Mayarchuk e Angela De Matteo. Lo spettacolo in scena il 7 febbraio affronta con ironia un tema attuale senza rinunciare a una certa crudezza necessaria.

Da Airone Produzione trapela soddisfazione, ma senza trionfalismi: «È un risultato che ci ripaga del lavoro fatto e dell’impegno messo ogni anno. Pagani si conferma una città che tiene al teatro, lo segue, lo vive. È un segnale che vale più di qualunque dato numerico».

Un’affermazione che trova riscontro nei fatti: il pubblico non solo riempie la sala, ma partecipa, commenta, sostiene, trasformando la stagione in un appuntamento fisso della vita cittadina.

Teatro inclusivo

Accanto al successo del botteghino, questa edizione porta avanti anche una delle iniziative più significative degli ultimi anni: il progetto di Teatro Inclusivo, realizzato in collaborazione con diversi Comuni dell’Agro.

L’obiettivo è semplice, ma non banale: permettere l’accesso agli spettacoli anche a chi, per ragioni economiche, non avrebbe la possibilità di farlo. Grazie ai biglietti a prezzo calmierato destinati ai comuni, il teatro è tornato ad accogliere spettatori che non vi mettevano piede da anni o che non l’avevano mai fatto. Un gesto concreto che dà sostanza alla parola “cultura”, spesso usata a sproposito.

La stagione, dunque, procede spedita verso un nuovo capitolo di presenze record. Con i biglietti che continuano a esaurirsi in pochi giorni, l’invito degli organizzatori è molto diretto: chi desidera assistere ai prossimi spettacoli farebbe bene a muoversi per tempo. A Pagani, quest’anno, il teatro non aspetta nessuno.

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