Un articolato curriculum scolastico, messo in passato anche al servizio della politica della sua città, Cava de’ Tirreni. Di sfide ne ha accettate tante, seguendo la passione per il suo lavoro, soprattutto nei 10 anni di dirigenza nel primo ciclo. Ora ha scelto di intraprenderne una nuova, quella da dirigente del Liceo Musicale e Coreutico “A. Galizia” di Nocera Inferiore. Questa, in breve, la biografia della neo dirigente del liceo nocerino, Raffaelina Trapanese.
Dal primo settembre è la nuova dirigente del “Galizia”. Una scuola spesso definita “fuori dagli schemi” per l’indirizzo artistico, unico nel nostro territorio.
«La mia è stata una scelta consapevole, per la dinamica e stimolante offerta formativa di questo istituto. Dopo anni di esperienza nella scuola primo ciclo, sentivo di aver bisogno di una nuova opportunità di crescita in un contesto diverso. Elementi che qui ho subito trovato. Sono qui da pochi mesi, ma ho già avuto modo di confrontarmi con docenti e personale scolastico che credono ancora nella scuola con la S maiuscola. Lo stesso stimolo lo ritrovo anche nel confronto con gli studenti e le studentesse. Chi sceglie questo tipo di indirizzo, coreutico e musicale, ma lo stesso vale per le scienze umane, contrariamente a quello che si pensa, è molto motivato e concentrato sull’obiettivo.
Una cosa, inoltre, di cui sono stata particolarmente contenta è l’aver trovato un ambiente realmente aperto all’accoglienza e all’inclusione. La nostra scuola ospita studenti e studentesse con disabilità e c’è il massimo impegno da parte di tutti affinché possano trovare un contesto concretamente inclusivo, in modo da poter assecondare le loro potenzialità».
In che modo la scuola riesce a coniugare la formazione artistica del liceo coreutico con quella liceale tradizionale?
«Molti non sanno che a Nocera esiste un simile liceo, che offre un percorso di studi quinquennale focalizzato sulla preparazione teorica e tecnico-pratica della danza classica e contemporanea. Il piano di studi include materie liceali tradizionali e discipline specifiche e il diploma permette di accedere a qualsiasi facoltà universitaria e a varie professioni legate al mondo della danza e del teatro. L’indirizzo integra materie liceali come italiano, storia, matematica, filosofia e scienze con discipline artistiche, quali la danza classica e contemporanea, la composizione, l’interpretazione e la rappresentazione. Di diverso con gli altri istituti, di sicuro, c’è da evidenziare come le attività che gli studenti hanno modo di seguire nel corso dell’anno scolastico vanno a stimolare quella che è la sfera più creativa della personalità; c’è l’espressione di quello che noi definiamo il nostro pensiero divergente, creativo e poterlo esprimere, secondo me, influisce in maniera positiva anche sull’impegno rispetto ad altre discipline che sono quelle più tradizionali».

Qual è il legame del liceo con il territorio di Nocera Inferiore e con la Campania?
«L’Istituto, negli anni, ha costruito solidi legami con il territorio, che riguardano sia la rete regionale dei licei musicali e il Galizia è Scuola Polo della rete dei licei musicali della provincia di Salerno, ma anche della rete verticale, in cui confluiscono le scuole secondarie di primo grado di molti comuni dell’Agro nocerino sarnese. La mia intenzione, ora, è di continuare ad incontrare i rappresentanti delle varie associazioni del territorio, con cui si possono intraprendere convenzioni e protocolli, ma anche quella di aprirsi a un maggiore processo di internazionalizzazione attraverso i progetti Erasmus per dare l’opportunità ai ragazzi di visitare realtà oltre confine e di confrontarsi con i propri coetanei europei e soprattutto di intraprendere i percorsi per le certificazioni linguistiche, fondamentali nel mondo del lavoro. Oltre, naturalmente, a scambi artistici e collaborazioni con enti e teatri esteri. Oggi, di questa internazionalizzazione abbiamo un bell’esempio rappresentato da un nostro giovane studente, Umberto, campione internazionale di danza sportiva, che frequenterà per un anno la Skipper Clement Skolen in Danimarca, in convenzione con l’istituto, in modo da poter vivere questa esperienza internazionale senza perdere la continuità scolastica».

Quale messaggio desidera lasciare ai suoi studenti e alle sue studentesse e ai giovani che sognano di iscriversi al Liceo Coreutico “Galizia”?
«Ai nostri studenti e alle nostre studentesse rivolgo il mio invito ad un continuo confronto perché, quando i giovani si sentono ascoltati si possono veramente instaurare dei dialoghi proficui e di crescita. Il mio invito, inoltre, è di impegnarsi nello studio, perché come ho sempre detto solo la cultura, lo studio possono renderli veramente liberi, di scegliere, di guardare avanti, per diventare veramente dei cittadini consapevoli, a cui non lasciamo una società semplice da gestire e proprio per questo devono avere degli strumenti e delle competenze utili per soddisfare le proprie ambizioni. E ai genitori chiedo di non avere pregiudizi quando un figlio o una figlia chiedono di intraprendere una carriera artistica. Alla base c’è sempre un profondo studio e nulla è lasciato al caso. Testimonianza viva di questo percorso e dell’eccellenza del nostro piano di studi e del nostro corpo docente è il nostro ex studente Pierpaolo Monzillo, del quale siamo particolarmente orgogliosi per il suo ingresso nella scuola di Amici. A lui il nostro miglior in bocca al lupo per una luminosa e brillante carriera».
Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato.
- Presepe in Vaticano: lunedì lo svelamento con 4.000 pellegrini e tante istituzioni locali
- Vite digitali: tra schermo e realtà
- A Pagani con Airone il teatro è per tutti. Un successo la stagione 2025/2026
- La guerra non è sconosciuta
- Non solo fede: il presepe è arte, inclusione e memoria condivisa

