Nel continuare a riordinare il materiale cartaceo rinvenuto, emerge non solo il cammino di diffusione dell’Associazione Pia Unione Ammalati, attraverso incontri nei vari paesi dove si erano formati gruppi desiderosi di seguire il percorso associativo, ma anche un altro dato significativo: già nel 1971 alcuni membri, insieme ad Alfonso Russo e sotto la guida di padre Casaburi, maturavano l’idea della consacrazione. L’8 ottobre di quello stesso anno si tenne infatti il primo ritiro dei “Figli della Croce”, che avrebbero poi ricevuto il riconoscimento ufficiale come “Piccoli Discepoli della Croce”.
È emozionante leggere come Alfonso si descrive nell’esperienza del ritiro del 10 ottobre 1971 al convento di Sant’Andrea a Nocera Inferiore, lasciando trasparire la sua profonda umiltà. In un appunto trovo scritto: «Gli ammalati furono portati con la macchina…, noi, i sani andammo con la filovia; arrivati a Nocera Inferiore facemmo il pellegrinaggio a piedi fino al Convento di Sant’Andrea. Arrivati in chiesa facemmo le preghiere del mattino – tempo libero – mediazione e riflessioni lette sul libro delle Meditazioni, leggemmo io, Gerardo …; dopo feci un breve discorsetto io, “ultimo degli uomini”».
È significativo riportare una considerazione che Alfonso annota al termine di questa esperienza: «Questa giornata – afferma – la passammo come ad una visione di Paradiso. Il Signore come è buono con noi! Ringraziamo il Signore e la Vergine Santa, tutto andò bene a gloria di Dio. Fu osservato da tutti il silenzio e il raccoglimento, era anche una bella giornata, mi sembrava il Tabor».
11 ottobre 1971: nasce l’«Incontro con la Madonna»
Tra i documenti che ho tra le mani, emerge una “frenetica” crescita nella fede da parte di tutti i membri e degli ammalati dell’Associazione: un pullulare di iniziative spirituali a vantaggio di ciascuno. Ciò che da ragazzo avevo trovato nell’Associazione, ossia il fare memoria della Vergine di Lourdes l’11 di ogni mese, scopro che fu poi istituzionalizzato nella vita dell’opera l’11 ottobre 1971, con la denominazione di “Incontro con la Madonna”. A riguardo Alfonso scrive: «Il giorno 11 ottobre 1971 presso la Parrocchia Santa Maria delle Grazie (Pagani) abbiamo iniziato questa bellissima pratica, cioè ogni undici di ogni mese fare una giornata in onore della Madonna di Lourdes. È stata la prima volta e speriamo che si possa fare sempre, a gloria di Dio e in onore di Maria nostra madre».
Sugli stessi appunti Alfonso lascia anche le indicazioni su come debba svolgersi questa giornata dedicata alla Madonna, e conclude con l’invocazione: «Viva Maria, Nostra Madre, Nostra Speranza, Nostra Salvezza».
Il rapporto dell’associazione con mons. Iolando Nuzzi
Una nota forte e speciale riguarda anche il legame che l’Associazione vive con il Vescovo, nella persona di Sua Eccellenza Mons. Iolando Nuzzi. Lo stile di obbedienza e umiltà verso i superiori, incarnato nella relazione con il Vescovo, è straordinario. D’altronde, Alfonso era profondamente influenzato dal rapporto vissuto da giovane con i padri Redentoristi: per lui servizio e obbedienza erano dimensioni naturali, forgiate dai Santi Padri Redentoristi. Figlio obbediente del grande Dottore della Chiesa, sant’Alfonso Maria de Liguori, di cui portava il nome, egli cercava di imitarne la vita in ogni aspetto.
In un appunto dell’11 dicembre 1971, Alfonso descrive un incontro speciale con il Vescovo Nuzzi: «Siamo stati al Vescovado di Nocera Inferiore in udienza col nostro Vescovo S. E. Mons. Iolando Nuzzi, alle ore 16.00. Siamo stati con lui più di un’ora; veramente il Vescovo è tanto buono e ci vuole tanto bene…, ci ha promesso una visita alla nostra Direzione, ci ha incoraggiati a lavorare con prudenza e sempre andando avanti. Ci ha voluto far organizzare per tutta la Diocesi la Giornata Pro Lebbrosi e ha benedetto ancora una volta il nostro giornalino. Noi gli abbiamo portato una coppa d’argento con i chicchi di grano ed un’ostia da offrire al Signore al momento del Sacrificio Eucaristico, e una pergamena con lo stemma suo e i fiori (degli ammalati). Il Vescovo è rimasto veramente contento e ci ha benedetti».
Ecco un altro frammento di storia dell’Associazione che vi trasmetto, frammento che deve aprire il cuore all’imitazione per la crescita della Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza nello spirito del suo fondatore Alfonso Russo.
Don Gaetano Ferraioli, direttore Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza
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