AC diocesana, consegnate le tessere ai presidenti parrocchiali

In dono anche la nuova bandiera diocesana, su cui spicca il nuovo logo ufficiale dell’associazione.
Foto di gruppo Ac diocesana

Mercoledì sera, in una deroga al consueto Martedì diocesano — per onorare la memoria liturgica della beata Armida Barelli — l’Azione Cattolica della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno ha vissuto uno dei momenti più significativi del suo anno associativo. Nella suggestiva cornice della concattedrale di Sarno, il Consiglio diocesano ha ufficialmente consegnato ai presidenti parrocchiali le tessere che saranno poi distribuite ai soci il prossimo 8 dicembre.

La cerimonia è stata preceduta da un’intensa adorazione eucaristica, durante la quale è stato proclamato il passo del Vangelo di Giovanni (14, 1-14). «È Gesù a guidarci nella nostra vita» ha spiegato don Roberto Farruggio nella sua lectio. «Pensate ad Armida Barelli: tutto ciò che ha fatto è nato perché ha accolto profondamente Gesù. Spesso crediamo che la santità si misuri nel fare molte cose, ma in realtà ciò che conta davvero è accogliere il Signore. L’Azione Cattolica – ha aggiunto – non è fine a sé stessa: vive per la Chiesa ed è uno strumento concreto di servizio».

Successivamente, il presidente diocesano Agostino Orefice ha preso la parola per consegnare le tessere parrocchiali e ribadire il significato profondo dell’adesione: «Aderire non significa solo partecipare a un momento ricorrente — ha affermato —, ma assumersi la responsabilità di sentirsi parte di qualcosa di più grande».

Ha poi illustrato come il tesseramento racchiuda lo sviluppo di cinque “sensi”: senso di appartenenza partecipativo, senso di responsabilità, senso di gratuità, senso di connessione e senso di valore. A questi si aggiunge un autentico “sesto senso” — il senso della Vita — che, riprendendo il pensiero di Papa Leone XIV, si traduce nella capacità di dare un grado superiore di accoglienza a tutta la nostra esistenza, coltivando il servizio agli altri e contribuendo così a costruire una società più giusta e umana.

«Vi auguro di vivere l’8 dicembre prossimo con la determinazione di sempre — ha concluso Orefice —, con la fame e il desiderio di credere, ma anche con la capacità di comprendere che, attraverso l’adesione all’Azione Cattolica, il nostro “io” può trasformarsi in parte di Dio e il “noi” può diventare un orizzonte in cui le fragilità non sono limiti, ma doni da valorizzare».

Infine, oltre alle tessere, il Consiglio diocesano ha regalato ai presidenti una nuova bandiera diocesana, su cui spicca il nuovo logo ufficiale dell’associazione.

Gianni Esposito

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