L’autunno è arrivato e nella parrocchia di San Michele Arcangelo si colora delle tinte calde
della condivisione e della propositività. Tutto si svolge, come sempre, sotto le “ali”
protettive del nostro santo patrono, l’arcangelo Michele, venerato dalla comunità di Croce
Malloni sin dal Quattrocento.

Il culto di san Michele, fin dalle sue origini, si intreccia con la devozione alla Materdomini.
Lo scorso 5 ottobre, proprio per suggellare questo legame, la statua del Santo è stata
portata per la prima volta in processione fino alla Basilica Pontificia, per un incontro ideale
con la Mater Dei.
Ma torniamo al tempo presente! Sono ripartite le attività di catechesi e oratorio, inaugurate
da momenti di festa e accoglienza che mettono in risalto la scelta del nostro parroco, don
Giuseppe Perano, di investire prima di tutto sui giovani e sulle loro esigenze.
Il nostro oratorio, dedicato a padre Francesco Laudato, è davvero «una casa per tutti,
sempre aperta» ha detto don Giuseppe, un luogo dove i ragazzi trovano una “comfort
zone” che privilegia lo stare insieme e lo sviluppo delle proprie attitudini attraverso attività
pensate per ogni fascia d’età (dai 4 ai 24 anni), sull’esempio della fede «gioiosa e gentile»
che san Carlo Acutis ci ha trasmesso.
Ida Pisapia
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