Regionali Campania, l’Azione Cattolica invita al voto

Il richiamo ai temi fondamentali per il bene comune. L’astensionismo rischia di trasformarsi in una forma di indifferenza.
esclusi - voto

Con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del 23 e 24 novembre, l’Azione Cattolica della Campania – attraverso i presidenti diocesani e i membri della delegazione regionale – ha diffuso una riflessione rivolta alle forze politiche e ai cittadini, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui temi essenziali per la cura delle persone e della “casa comune”.

L’associazione sottolinea in particolare la centralità di ambiente, sanità, istruzione, educazione, giustizia sociale, lavoro e legalità, letti alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, che pone al centro la difesa della dignità della persona umana in ogni sua dimensione, dal concepimento fino alla sua naturale conclusione.

L’appello: “Andare a votare è un dovere”

Prima ancora dei contenuti programmatici, l’Azione Cattolica rivolge un forte invito alla partecipazione: recarsi alle urne è un diritto-dovere fondamentale, da esercitare in modo consapevole e responsabile. L’astensionismo, avverte l’associazione, rischia oggi più che mai di trasformarsi in una forma di indifferenza capace di rafforzare poteri già consolidati.

Richiamando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla democrazia come “partecipazione ad alta intensità”, l’Azione Cattolica invita ogni cittadino a riflettere sulle conseguenze del non-voto, soprattutto se a governare dovessero essere persone che intendono la politica come potere anziché come servizio, o come scambio di poltrone invece che come impegno per una comunità fondata sulla fraternità e sull’amicizia sociale.

Il riferimento alla nota della Conferenza Episcopale Campana

La delegazione regionale esprime piena condivisione per la recente nota della Conferenza Episcopale Campana, ispirata ai lavori della cinquantesima Settimana Sociale dei cattolici. In quel documento si ricorda che “restare a casa significa rinunciare a quella porzione di futuro che ciascuno può costruire, lasciando che siano altri a determinare il destino della nostra regione”.

La Conferenza richiama inoltre il rischio che sfiducia e rassegnazione spengano l’energia civile, sottolineando come ogni cittadino sia portatore di valore e responsabilità: ogni assenza pesa sul bene comune, mentre ogni partecipazione diventa “seme di speranza, fiducia e impegno condiviso”.

Un voto per costruire la “città dell’uomo”

L’invito al voto è accompagnato da un incoraggiamento a esercitare questo gesto con umiltà, dedizione, coraggio e pazienza: virtù che richiamano la figura degli “artigiani di pace”, capaci di guardare al futuro con gli occhi del presente.

Secondo l’Azione Cattolica, il voto di ciascuno può contribuire a costruire quella “città dell’uomo a misura d’uomo” evocata da Giuseppe Lazzati, basata su uno sviluppo e un’ecologia integrale. Tale prospettiva richiede candidati credibili, per i quali la politica rappresenti una vocazione al servizio del bene comune e non un semplice strumento di competizione o un’opzione strumentale ai fini elettorali. I valori del Vangelo e della Dottrina Sociale della Chiesa, afferma l’associazione, devono tradursi in una scelta di vita coerente, in una testimonianza di “carità politica”.

La nota si conclude con un augurio rivolto a tutte le candidate e i candidati: una competizione sana e leale, lontana da promesse irrealizzabili, populismi e clientelismi, e basata invece su programmi capaci di parlare concretamente alle vite dei cittadini.

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