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Educare al digitale. In Primo Piano tablet, smartphone e schermi di ogni tipo che accompagnano ormai la crescita dei bambini fin dai primi anni di vita. Ma l’uso eccessivo della tecnologia, specie in età prescolare, solleva sempre più interrogativi sullo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico. Studi recenti segnalano un aumento di ritardi nel linguaggio e nella regolazione emotiva, oltre a disturbi visivi come la miopia precoce, legati all’esposizione alla luce blu. Anche la capacità di concentrazione risulta compromessa: la fruizione di contenuti digitali rapidi e iperstimolanti riduce l’attenzione sostenuta e la propensione alla riflessione.
La preoccupazione maggiore riguarda però la sfera emotiva: la ricerca costante di stimoli e gratificazioni immediate può sfociare in irritabilità, ansia e isolamento sociale. Eppure, la consapevolezza resta bassa. Pochi genitori conoscono le linee guida che fissano tempi d’uso precisi: nessuno schermo sotto i due anni, un’ora al giorno tra i due e i cinque, massimo due per i più grandi. Spesso prevale l’impiego dei device come strumento di intrattenimento, più che educativo.
Educare al digitale significa stabilire regole condivise e promuovere un uso consapevole della tecnologia. Non serve proibire: serve accompagnare. Perché il miglior insegnamento resta l’esempio di un adulto capace di equilibrio. Ne abbiamo parlato con il dott. Salvatore Guercio Nuzio, pediatra endocrinologo ASL Salerno, che invita a un uso consapevole e ad una vera alleanza educativa tra genitori, scuola e istituzioni.
Osare la pace
«Solo i morti hanno visto la fine della guerra». La frase di George Santayan, filosofo, padre del realismo critico, che la riportò in un’opera del 1922 è lo spunto da cui parte la riflessione di questo mese del direttore Salvatore D’Angelo incentrata sul valore della pace. Noi come comunità cristiana, ci ricorda, siamo chiamati ad essere primi operatori di pace. Come promotore di pace è stato fin da subito papa Leone XIV che si è presentato con le parole del Risorto: «Pace a voi».
Il suo saluto è diventato un instancabile appello. È riecheggiato anche il 28 ottobre al Colosseo, in occasione dell’incontro interreligioso promosso dalla Comunità di Sant’Egidio: «Dobbiamo far sì che tramonti presto questa stagione della storia segnata dalla guerra e dalla prepotenza della forza e inizi una storia nuova. Non possiamo accettare che questa stagione perduri oltre, che plasmi la mentalità dei popoli, che ci si abitui alla guerra come compagna normale della storia umana. Bisogna osare la pace!». A noi il compito di far proprie le parole del Pontefice affinché, a partire dal nostro piccolo per poi contagiare il mondo, impariamo a osare la pace. Perché non siano solo i morti a vedere la fine della guerra.
A scuola di talento
In Scuola intervistiamo Raffaelina Trapanese, nuova dirigente del Liceo «Alberto Galizia» di Nocera Inferiore, per parlare dell’offerta formativa rivolta a chi sceglie l’indirizzo coreutico e musicale. Molti, infatti, non sanno che a Nocera Inferiore esiste un simile liceo, che offre un percorso di studi quinquennale focalizzato sulla preparazione teorica e tecnico-pratica della danza classica e contemporanea. Il piano di studi include materie liceali tradizionali e discipline specifiche.
Il diploma permette di accedere a qualsiasi facoltà universitaria e a varie professioni legate al mondo della danza e del teatro. L’indirizzo integra materie come italiano, storia, matematica, filosofia e scienze a discipline artistiche, quali la danza classica e contemporanea, la composizione, l’interpretazione e la rappresentazione. Testimonianza viva di questo percorso, dell’eccellenza del piano di studi e del corpo docente è l’ingresso di un ex studente, Pierpaolo Monzillo, nella scuola di Amici.
Spazio anche all’istruzione parentale (o homeschooling), la scelta di una famiglia di provvedere all’obbligo scolastico dei propri figli in casa, in alternativa alla scuola tradizionale. I genitori possono occuparsi direttamente dell’educazione o affidarla a precettori privati, ma devono dichiarare questa scelta al dirigente scolastico della scuola di residenza. Ogni anno, gli studenti devono sostenere un esame di idoneità in una scuola statale o paritaria.
La psico-oncologia è legge
In Attualità presentiamo la legge della Regione Campania sulla psico-oncologia, che riconosce il diritto dei pazienti oncologici all’assistenza psicologica. Votata all’unanimità dal consiglio regionale, è stata promulgata il 16 ottobre dal presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca. Palazzo Santa Lucia si è dato sei mesi per avviarla. Un risultato importantissimo, che riconosce alla Campania il primato di prima regione del Mezzogiorno a legiferare in materia.
Peccato per la dotazione economica, che per il 2025 è di appena 60.000 euro e per i prossimi anni è da stabilire. Un investimento simbolico ma significativo per avviare un percorso che punta alla strutturazione stabile del servizio psico-oncologico nella sanità campana. Chi verrà in futuro deciderà, dunque, se destinare il servizio all’oblio oppure farlo sopravvivere e prosperare.
Parliamo anche di elezioni regionali e di come si vota. La Campania si prepara a tornare alle urne per le elezioni regionali 2025, un appuntamento che segnerà la fine del decennio politico guidato da Vincenzo De Luca, impossibilitato a ricandidarsi dopo due mandati consecutivi. Le elezioni si terranno domenica 23 novembre (dalle 7:00 alle 23:00) e lunedì 24 novembre (dalle 7:00 alle 15:00) in tutti i comuni della regione. Le elezioni del 23 e 24 novembre saranno decisive per definire il futuro politico, economico e infrastrutturale della regione. Utile, quindi, avere un’idea chiara su candidati e modalità di voto.
Il cuore di Cristo nei poveri del mondo
In Chiesa focus su Dilexi te, la prima Esortazione apostolica di papa Leone XIV che riprende e approfondisce il magistero di papa Francesco, mostrando come la carità non sia un gesto accessorio, ma il centro pulsante della fede cristiana. Come san Francesco d’Assisi, ogni cristiano è chiamato a incontrare il povero non dall’alto, ma con uno sguardo che si immedesima nel cuore del Signore, trasformando l’atto di carità in esperienza spirituale.
Presentiamo, inoltre, il concorso presepiale che accompagna il cammino verso la realizzazione del presepe in piazza San Pietro dal titolo “La luce della speranza: il presepe nell’Anno Santo”. Il concorso artistico è promosso dalla nostra Diocesi in collaborazione con la Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza ed è aperto a comunità ecclesiali (parrocchie, oratori, associazioni, famiglie) e scuole di ogni ordine e grado, che partecipano come istituto. L’iscrizione, da effettuare entro il 15 dicembre, dovrà essere tra l’altro corredata da due foto dell’installazione. Per informazioni è possibile consultare il bando sul sito internet www.diocesinocerasarno.it.
In Chiesa anche il Consiglio pastorale diocesano. Monsignor Giuseppe Giudice ha riunito per la prima volta il nuovo organismo consultivo diocesano. «Insieme in cammino, per essere lievito di pace e antenne sul territorio», il mandato del Vescovo ai consiglieri. Protagonista delle Chiese Giubilari diocesane questo mese è la chiesa di Santa Maria di Foce a Sarno. La sua storia è legata al racconto di un’apparizione della Madonna con Bambino avvenuta nel 533 ad alcune donne che attingevano acqua alle sorgenti del fiume Sarno.
Continua il viaggio nella vita dei Servi di Dio don Enrico Smaldone e Alfonso Russo e tra le piccole grandi storie di Speranza raccontate dal vescovo Giuseppe nella rubrica “La piccola sorella”.
Questo mese il dott. Salvatore Guercio Nuzio nella rubrica Il pediatra risponde illustra una grande novità nella prevenzione della bronchiolite e delle infezioni respiratorie, mentre in Per fare un albero la dottoressa Nicoletta Fasanino racconta la storia di Ovidio Marras, esempio di resistenza ambientale. Come sempre ricche di spunti le rubriche dedicate a libri e film.
In Parrocchie segnaliamo l’intervista a don Domenico Petti, che racconta perché è importante sostenere i sacerdoti con la campagna “Uniti nel dono” attraverso la realtà della parrocchia San Sisto II a Pagani, comunità di frontiera e punto di riferimento per i più poveri. A chiudere la riconsegna alla comunità della chiesa di Santa Maria del Carmine che risplende di nuova bellezza dopo i lavori di restauro.
Porta un amico. Al via la campagna abbonamenti 2025/2026 di Insieme. È possibile abbonarsi o rinnovare l’abbonamento al mensile diocesano entro il 31 gennaio 2026 e partecipare alla grande estrazione finale. Primo premio un viaggio a Lourdes e premi speciali per il secondo e terzo classificato.
Da quest’anno, inoltre, la novità “Porta un amico”. Per chi presenta un nuovo abbonato riceverà in regalo un Bambinello realizzato a mano da un’artigiana del territorio.
Passaparola. Insieme. C’è sempre una buona notizia. Ora anche un regalo.
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