Niente cellulare in classe. Da quest’anno scolastico il divieto è esteso agli istituti superiori. Al Liceo scientifico “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore questa direttiva è stata oggetto di riflessione e confronto non solo tra i docenti e la dirigenza, ma anche tra gli studenti.
Per capire il punto di vista dei ragazzi abbiamo intervistato Cristian Pio Petti, alunno di VB, che afferma: «Personalmente, penso che il telefonino possa essere un ottimo strumento di supporto allo studio, per esempio per consultare velocemente appunti o traduzioni. Però spesso è stato usato in classe in maniera spropositata. Novità sconvolgente è che anche gli altri dispositivi mobili, grande supporto per i ragazzi durante l’attività didattica e fonte di arricchimento culturale, sono stati vietati. Pur considerando necessario questo provvedimento per un uso dei telefonini responsabile e finalizzato al potenziamento didattico, tuttavia la maggioranza dei ragazzi ritiene che il divieto del loro utilizzo sia stato eccessivamente categorico. Quindi ritengo che sia giusto che venga usato sotto il controllo del docente e solo per motivi didattici».

Dalla parte dei docenti, la professoressa Concetta Citarella, insegnante di Lettere, condivide alcune riflessioni importanti: «Il provvedimento sicuramente sancisce un regolamento fondamentale per salvaguardare l’attenzione e la partecipazione dei ragazzi al dialogo educativo. Allo stesso tempo ritengo proficuo un uso moderato e controllato dei cellulari, strumenti che i nostri ragazzi, figli della tecnologia, devono usare, con consapevolezza e per arricchire la lezione. Ma poiché negli ultimi anni per i ragazzi il cellulare è diventato una dipendenza pericolosa e motivo di costante isolamento e distorsione della realtà, è giusto adottare una solida disciplina, che li renda consapevoli che tutto ciò è stato stabilito per il loro bene».
La nota ministeriale invita ad un approccio formativo, più che punitivo, per favorire la consapevolezza nell’uso responsabile del cellulare. Proprio per questo, il Liceo “Nicola Sensale” ha avviato incontri con gli studenti e talvolta con i genitori per definire insieme le regole e promuovere un uso consapevole e produttivo del telefonino.
In conclusione, il telefonino in classe è uno strumento che può arricchire l’esperienza scolastica se usato con criterio, nel rispetto delle norme e soprattutto della concentrazione necessaria per imparare. Discutere apertamente con ragazzi e docenti, come avviene nel nostro istituto, è un passo indispensabile per costruire una scuola che sappia integrare la tecnologia senza perdere di vista la qualità dell’insegnamento.
Francesca Vassallo
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