Grande giornata di formazione per gli studenti del Liceo Scientifico Nicola Sensale che, venerdì 24 ottobre, hanno partecipato all’evento in onore di Marco Levi Bianchini. Il convegno dal titolo “Marco Levi Bianchini (1875-1961). Una vita straordinaria tra psichiatria, psicoanalisi, politica e letteratura” ha avuto luogo al Teatro degli Olivetani a Nocera Inferiore, che negli anni ha ospitato uno dei più importanti manicomi, non solo della Campania, ma di tutto il Meridione.
Ad introdurre i lavori per celebrare i 150 anni dalla nascita di Marco Levi Bianchini, psicoanalista che ha rivoluzionato la pratica clinica e il pensiero psicoanalitico sono stati il dottor Pagliuca, il dottor Giulio Corrivetti e il dottor Carlo Montinaro.
Durante il convegno, il dottor Montinaro, presidente dell’associazione a lui dedicata, ha sottolineato l’importanza del lascito culturale e psicoanalitico di Bianchini, evidenziando come le sue idee abbiano influenzato generazioni di professionisti. La celebrazione non si è limitata a ricordare il passato, ma ha puntato anche a valorizzare le attuali pratiche di salute mentale, in particolare la chiusura dei manicomi, un traguardo fondamentale nel percorso di umanizzazione dei trattamenti psichiatrici.
Quello che è emerso è stata la dimensione dell’umano sul concetto di fragilità non soltanto dal punto di vista neurologico ma anche relativo all’aspetto dell’affettività e della capacità da parte della psichiatria del tempo di considerare il dolore non solo in chiave patologica ma anche attraverso la compassione e la benevolenza.
Successivamente, il dottor Corrivetti ha sottolineato come la chiusura di queste strutture abbia rappresentato uno spartiacque nella cura delle persone con disagio mentale. Un altro intervento significativo è stato quello della dott.ssa Paola Vona, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, che ha presentato il progetto “Carte da legare”.

Questo progetto ha come obiettivo la digitalizzazione delle cartelle cliniche storiche, permettendo così di preservare e rendere accessibili documenti fondamentali per la storia della psichiatria. La Campania, secondo quanto affermato dalla dott.ssa Vona, si trova in una posizione avanguardistica in questo ambito, il che rappresenta un importante passo verso la trasparenza e la ricerca nel settore.
Il convegno ha poi visto la partecipazione della dott.ssa Salomone, la quale ha fornito una panoramica dettagliata della vita di Marco Levi Bianchini, mettendo in luce il suo operato e l’evoluzione del suo pensiero. La sua presentazione ha colpito i presenti, riassumendo la complessità e la genialità di un uomo che ha saputo conciliare teoria e pratica, contribuendo in modo sostanziale allo sviluppo della psicoanalisi moderna.

Un momento toccante è stato offerto dal dottor Giovanni Maria Ruggiero, che ha lodato il contributo fondamentale di Bianchini alla psicoanalisi contemporanea. Il dottor Ruggiero ha enfatizzato l’importanza dell’ascolto empatico all’interno del percorso terapeutico, un aspetto che caratterizza il metodo di lavoro di Bianchini e che rimane cruciale nella pratica psicoterapeutica odierna.
Non è mancata anche la riflessione sul lato letterario di Bianchini, grazie all’intervento del dottor Gennaro Olivieri. Quest’ultimo ha messo in evidenza come Bianchini sia stato anche un traduttore sensibile e astuto, capace di afferrare le sfumature più profonde delle opere che ha tradotto.
Le analogie tra Bianchini e Marcel Proust, entrambi ebrei e contemporanei, hanno trovato ampio spazio nel suo discorso. Olivieri si è, poi, soffermato, sul libro di Bianchini, “La fonte della vita, ovvero il desiderio di essere amati”, mettendolo in correlazione con il desiderio insoddisfatto di amore che ha tormentato Proust per tutta la vita, un sentimento che si riflette nel famoso episodio del mancato bacio della madre.
A seguire, l’intervento del dottor Vincenzo Salerno incentrato sulla figura di Domenico Rea, altro importante autore del territorio nocerino, e di come la sua letteratura si intrecci con la psicoanalisi. La sua presentazione ha stimolato una riflessione profonda su come uno sguardo psichiatrico possa arricchire la comprensione di un’opera letteraria, creando un ponte tra queste due discipline.
A conclusione degli interventi scientifici, il dottor Vincenzo Prisco, dirigente medico di psichiatria presso l’UOSM di Nocera, ha approfondito uno dei lavori di Bianchini che analizza l’utenza dei servizi mentali dell’epoca. Ha descritto i vari tipi di pazienti e l’approccio necessario per evitare ulteriori danni, tracciando un confronto tra il trattamento dei pazienti oggi e nel Novecento. Ha presentato anche dati riguardo ai progressi realizzati nel campo della salute mentale, attribuendo parte di questo successo all’eredità lasciata da Bianchini.
La parte finale del convegno ha riservato un’emozionante sorpresa: l’intervento di Giulia Stefanini, nipote di Bianchini, e di Ludovica Fales, pronipote dello psicoanalista. Entrambe hanno condiviso ricordi e riflessioni personali su cosa significhi appartenere a una famiglia di grande valore intellettuale e umano. Giulia, essendo l’ultima testimone vivente della sua figura, ha emozionato il pubblico raccontando episodi della vita di Bianchini, mentre Ludovica, pur non avendo avuto la possibilità di conoscerlo, ha espresso un profondo senso di appartenenza e rispetto nei confronti delle sue idee e del suo operato.
In conclusione, questa giornata al Teatro degli Olivetani non è stata solo una celebrazione del passato, ma un’occasione per riflettere su come il pensiero di Marco Levi Bianchini continui a influenzare la psicoanalisi e la salute mentale oggi. L’evento ha saputo unire diverse generazioni e discipline, offrendo un’opportunità unica per comprendere meglio l’importanza del lavoro di uno dei più grandi psicoanalisti del nostro territorio, un uomo il cui messaggio di ascolto e comprensione rimarrà per sempre nelle menti e nei cuori di tutti noi.
La partecipazione del Liceo Scientifico N. Sensale a questo convegno è stata un’esperienza formativa e coinvolgente, soprattutto grazie al lavoro della biblioteca gestita in maniera egregia dalla professionalità della professoressa Tortora.

A tale proposito, notevole e coinvolgente è stata la partecipazione di quattro ragazze che per interesse personale, slancio e curiosità rispetto alla salute mentale hanno chiesto in maniera autonoma di poter partecipare all’evento. Le ragazze: Francesca Caso, Serena Fortino, Angela Comarca, Annachiara Trotta, accompagnate dalla professoressa Desiderio hanno presenziato all’evento e hanno vissuto un momento di profondo coinvolgimento rispetto alla complessità dell’animo umano rimanendo così colpite, tanto da fare di questo incontro argomento per l’esame di maturità.
In un’epoca in cui la salute mentale è finalmente al centro dell’attenzione, ricordare figure come Marco Levi Bianchini diventa fondamentale per orientare il futuro della psicoanalisi e delle pratiche terapeutiche, rendendo omaggio a un maestro che ha saputo aprire la strada a molti.
Francesca Caso e Serena Fortino Classe 5^B – (Ufficio Stampa del Liceo Scientifico N. Sensale)
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