C’è una musica da innamorati che si amano
C’è una musica per quelli invece che si lasciano
C’è una musica per chi le sue ferite curerà
C’è una musica per quando un giorno guarirà
C’è una musica per l’autostrada e quella da città
Per chi sogna di fuggire e per chi poi non se ne va
C’è una musica con le parole che emozionano
E c’è quella che parole non ne servono
Senti com’è…
Le canzoni alla radio
Le parole che mi sembravano
Raccontare storie successe solo a me (Le canzoni alla radio, Max Pezzali)
Buone notizie! La radio gode di ottima salute e Guglielmo Marconi può riposare tranquillamente, in pace.
La conferma è arrivata all’esito del convegno “Parole in onda – “Una voce per i giovani. 100 anni di radio tra passato, presente e futuro”, promosso da Tropp Fun Radio – radio digitale interscolastica – con il patrocinio del Comune di Sarno, della Sarno Servizi e del Comitato nazionale Marconi 150, per celebrare il suo inventore, Guglielmo Marconi, di cui ricorrono i 150 anni della nascita.
A fare da cornice all’incontro, il Teatro De Lise di Sarno, alla presenza di professionisti del settore e degli studenti delle scuole secondarie di Sarno e dei comuni di San Valentino Torio e San Marzano sul Sarno, in una data, quella del 6 ottobre, che celebra la prima trasmissione radiofonica italiana.
Era, infatti, il 6 ottobre 1924 quando la voce di Ines Viviani Donarelli annunciava il concerto di inaugurazione della prima stazione radiofonica italiana. Nel frattempo è successo di tutto: la radio ha è cresciuta e non è più la stessa di un tempo, almeno per quel che riguarda la sua fruizione.
Però siamo sempre lì: certe voci fanno parte della nostra vita, la musica on air, arriva nelle nostre case, in auto, nelle nostre immancabili cuffiette e ci fa compagnia, ci regala emozioni: Le canzoni alla radio
Le parole che mi sembravano raccontare storie successe solo a me, direbbe il caro Pezzali.
L’iniziativa ha posto al centro il ruolo della comunicazione come strumento di crescita, ascolto e confronto per le nuove generazioni. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Sarno, Francesco Squillante, che ha scaldato la platea annunciando che l’Amministrazione si sta adoperando per consegnare in tempi brevi alla radio sarnese una nuova sede nella centrale e quanto mai identificativa “Piazza Marconi”, per poi proseguire con gli interventi degli esperti che si occupano del benessere dei giovani, affidati alla responsabile della promozione della salute dell’Asl Salerno, Rosa Maria Zampetti, e del direttore del reparto di Pediatria dell’ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno, Federica Santaniello.

Tra i relatori, il pediatra endocrinologo Salvatore Guercio Nuzio, direttore scientifico dell’evento, che ha sottolineato l’importanza della radio come mezzo di espressione e di crescita per i ragazzi: «Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’evento e della calorosa e attiva partecipazione degli studenti e dei referenti scolastici e dei dirigenti scolastici, che ringrazio. Ci sono tutte le premesse per organizzare nuovi eventi con le scuole, magari con più tempo a disposizione per lavorare insieme. Intanto possiamo ritenerci contenti di aver centrato il nostro obiettivo, quello di far conoscere ai nostri giovani le potenzialità di un mezzo antichissimo, ma estremamente moderno come la radio, che non è solo intrattenimento – ricorda – ma uno uno spazio di libertà, dove i giovani possono raccontarsi, condividere emozioni e imparare ad ascoltare. In un’epoca dominata dai social e dalla comunicazione rapida, riscoprire la parola, la voce e il dialogo autentico diventa fondamentale per la salute emotiva e relazionale delle nuove generazioni».

Al tavolo dei relatori, insieme a dott. Salvatore Guercio Nuzio, la neuropsichiatra infantile Filomena Salerno e lo psicologo Luca Mancusi, che si sono soffermati, tra le altre cose, sulle difficoltà comunicative e relazionali degli adolescenti, offrendo interessanti spunti per genitori e insegnanti, ma anche spunti di riflessione per i giovani in sala.


Guarda al futuro anche il presidente di Tropp Fun Radio, Achille Simonetti: «Non possiamo che essere felici ed emozionati dell’esito di questa iniziativa, fortemente voluta per offrire ai ragazzi uno strumento importante, di comunicazione come la radio, per socializzare con device diversi dagli smartphone, ad esempio, il cui utilizzo prolungato, come hanno spiegato gli esperti durante il convegno, hanno importanti lati negativi. Sarà bello vedere i ragazzi e le ragazze che hanno compilato la scheda di partecipazione ai corsi di formazione organizzati dalla radio lavorare insieme nella nostra redazione».
Gli studenti e le studentesse che hanno partecipato all’evento, infatti, avranno la possibilità di frequentare dei corsi di formazione presso la sede di Tropp Fun Radio, con la possibilità di scegliere tra speaker radiofonico, autore di programmi radiofonici, tecnico di regia/fonico, deejay e giornalista.
Prezioso anche il collegamento in streaming durante l’evento con il Principe Guglielmo Giovannelli Marconi, in rappresentanza del Comitato nazionale per le celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita di Guglielmo Marconi, il quale si è detto molto contento per l’iniziativa, soprattutto per il grande coinvolgimento degli studenti con i loro elaborati che hanno celebrato il celebre inventore e scienziato italiano.
Applausi e grande entusiasmo hanno accompagnato, come ci si aspettava, l’ingresso sul palco di Luca Sepe. L’artista napoletano, dopo un divertente intermezzo comico con lo speaker Francesco Ingiustra, ha regalato ai ragazzi una preziosa lezione sui social e le comunicazioni.

E poi l’emozione di quel “Parla Radio Londra, trasmettiamo alcuni messaggi speciali”, perchè i cattivi si combattono anche attraverso l’etere e questi ragazzi che abbiamo visto sul palco del Teatro De Lise lo sanno, perché hanno utilizzato alcuni stralci di quei messaggi che ci hanno riportato indietro nel tempo, uno dei tempi più bui della nostra storia, per un video che ci ha emozionati tutti.
E allora viva la radio, perchè nell’era digitale in cui la musica e i contenuti multimediali sono a portata di clic, ha trovato il suo spazio nella Gen Z sempre connessa, ma sempre più in cerca di “una voce amica”. E per fortuna, il convegno del 6 ottobre ci ha confermato che ci sono ancora realtà che operano nel nostro territorio, come Tropp Fun Radio, sempre pronta a offrire quella voce.
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