La definizione della identità personale e di genere è un aspetto centrale della crescita e gioca un ruolo fondamentale nel benessere esistenziale. È un percorso delicato e condizionato dal contesto socio-culturale in cui si svolge, che oggi si presenta come complesso (Edgar Morin), liquido (Zygmunt Bauman) e contraddistinto dalla cosiddetta “evaporazione del padre” (Jacques Lacan).
La domanda è come tali caratteristiche stiano influenzando tale processo.
Domenico Bellantoni, psicologo e psicoterapeuta, nel volume “Identità fluide in una società liquida. Educazione affettiva e di genere nel contesto contemporaneo” (Edizioni Città Nuova) esplora l’argomento facendo chiarezza e offrendo alcuni suggerimenti di natura psicoeducativa.
Un testo rivolto in modo particolare a chi, in quanto educatore, affianca le nuove generazioni alle quali oggi sono richieste nuove e maggiori competenze relative alla conoscenza e decodifica dei modelli proposti soprattutto mediante l’universo internet.
Un testo utile a tutti nell’acquisizione di una maggiore consapevolezza delle dinamiche della società e della cultura contemporanee.
Il testo sarà presentato dall’Autore in dialogo con Salvatore D’Angelo, direttore del mensile Insieme, domani sabato 4 ottobre, alle ore 11.00 presso il Palazzo Reale di Napoli – Sala Frontespizio, nell’ambito della quarta edizione del Campania Libri Festival 2025 di Napoli.
Bellantoni, è docente presso l’Università Salesiana e UNICUSANO di Roma. Insegna, inoltre, presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica e Psicoterapia dell’IPUE di Roma e Cosenza. Per Città Nuova ha pubblicato Ruoli di genere. Per un’educazione affettivo-sessuale libera e responsabile (2015) e Aiutami a essere felice. Benessere e ricerca di senso a scuola (2020).
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