Durante il 2024 l’Italia è stata colpita da incendi boschivi per una superficie complessiva di 514 km2, pari a 2/3 di quanto percorso dal fuoco nel periodo 2018-2023, con conseguenti perdite di biodiversità ed emissioni inquinanti. È stato stimato che gli incendi emettono tra 5 e 30 tonnellate di emissioni di carbonio per ettaro. Il 2025 è stato funesto. Emblematico il rogo del Vesuvio.
Dal 2020, in molti Paesi è operativo un sistema di monitoraggio degli incendi di Google, recentemente esteso anche all’Italia, basato sull’intelligenza artificiale, che è stata “allenata” ad elaborare dati derivanti da diverse fonti, tra cui quella satellitare. Per visualizzare gli incendi boschivi su Google Maps, basta impostare un percorso o spostarsi sulla mappa come di consueto. Se ci sono incendi attivi, verranno segnalati con appositi avvisi ed evidenziati sulla mappa con chiazze rosee e simboli di fiamme.
Sarà introdotto, inoltre, un nuovo sistema di notifiche tramite app che avviserà le persone nelle vicinanze di un incendio, aumentando la sicurezza e la rapidità delle informazioni per gli utenti.
Altra utile integrazione è la condivisione della posizione del chiamante con le centrali operative dei soccorsi, in tal modo diventa più semplice indicare la localizzazione di un incendio boschivo e renderne più tempestivo l’intervento.
La prevenzione e la segnalazione degli incendi sono determinanti anche e soprattutto per la sostenibilità.
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