Monica De Gennaro agli studenti: «State con le persone e condividete le emozioni»

La campionessa mondiale di pallavolo questa mattina ha incontrato i ragazzi del “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore nell’ambito del torneo Pink Gen promosso dalla Provincia con Sportability 2.0
Monica De Gennaro risponde alle domande degli studenti del “Nicola Sensale”

«Uscire dalla propria comfort zone aiuta a realizzare i sogni. Ragazzi, ponetevi obiettivi sempre più alti e fate sport perché vi cambia la vita; sperimenterete quanto è importante stare con gli altri e condividere le emozioni».

È stata l’esortazione di Monica De Gennaro – pallavolista che di incoraggiamenti ne sa qualcosa – agli studenti del corso sportivo del liceo scientifico “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore. In 200 attendevano il libero della Nazionale campione del mondo nell’aula magna dell’istituto di via Salvatore D’Alessandro.

L’atleta è la madrina del torneo Pink Gen organizzato nell’ambito di “Sportability 2.0”, progetto promosso dalla Provincia di Salerno.

A darle il benvenuto il dirigente scolastico Rosario Pesce, che ha definito la squadra azzurra di pallavolo «il simbolo e l’immagine di un Paese inclusivo da cui trarre forza e insegnamento». Nutrito il parterre di autorità, dal sindaco Paolo De Maio al consigliere provinciale con delega allo Sport, Antonio Fiore.

I ragazzi l’hanno ascoltata con attenzione mentre dialogava con Consuelo Mangifesta, pallavolista italiana e commentatrice sportiva televisiva, a cui ha raccontato gli esordi e le fatiche di una carriera al massimo.

Gli ultimi successi valgono una vita: ad agosto 2024 l’oro olimpico a Parigi, a settembre 2025 l’oro mondiale a Bangkok.

I primi palleggi con la sorella gemella

Il libero della Nazionale ha ricordato i primi palleggi a Piano di Sorrento, insieme alla sorella gemella, poi una finale nazionale con la Libertas Sorrento attira l’attenzione di alcuni reclutatori.

A soli 15 anni la partenza per Vicenza: «I miei genitori mi lasciarono libera di scegliere. Non fu certo facile: compagni nuovi, scuola nuova, amici nuovi, bisognava cucinare e lavare. Il primo anno fu molto difficile, volevo tornare a casa e mollare tutto. È stata solo la passione per questo sport che mi ha spinto a continuare e inseguire il mio sogno».

Ad aiutarla fu il ricongiungimento con la sorella gemella, Maria, che la raggiunse a Vicenza, ma anche «le chiacchierate con mia mamma e con l’allenatore Giuseppe Nica che mi aiutarono a gestire le difficoltà». La cosa più faticosa fu l’inserimento a scuola, è stato lo «sport che mi ha aiutato ad ambientarmi nel modo migliore».

Come gestire sconfitte e delusioni

Ai ragazzi ha parlato anche delle sconfitte e delle delusioni: «Ero ancora a Vicenza e avevo firmato un contratto con una società che poi non si iscrisse al campionato. Ero senza lavoro. Poi trovai un’altra squadra. Poi sono arrivata a Conegliano e negli ultimi sette anni abbiamo vinto tanto, ma prima non era così. Ho sempre tenuto duro perché la pallavolo è la mia vita».

Il ruolo di leader e aggregante per la squadra

Il suo ruolo di leader e incoraggiatrice della squadra la fa essere il perno principale, ma qual è il segreto? «A me piace fare star bene le altre compagne, mi piace aiutarle quando sono in difficoltà, non lasciarle sole. Questo è fare gioco di quadra. Mi piace ascoltare e guardare un po’ tutto. Sarò sì silenziosa, ma noto tutto. Nel mio ruolo occorre tanta testa, ma anche metterci l’anima».

In Thailandia con il Brasile e con la Turchia è stata dura. Il gruppo ha fatto la differenza: «Ci siamo guardate negli occhi e ognuno ha creduto nelle proprie compagne. Ci siamo dette: siamo in difficoltà, ma siamo insieme e insieme possiamo farcela. Noi pensavamo a noi, a come fare al meglio per portare a casa il risultato. Ci siamo guardate dentro per supere i nostri limiti».

Il matrimonio con Daniele Santarelli

La pallavolo in casa De Gennaro è un affare di famiglia, nel 2017 Moki ha sposato Daniele Santarelli, ex pallavolista e attuale allenatore dell’Imoco Conegliano e della nazionale turca. In queste ultime vesti, a Bangkok si è scontrato con la moglie per la finale del mondiale. Innamorati, ma in questo caso avversari.

«Lui il mondiale già l’ha vinto con la Serbia – ha detto sorridendo De Gennaro –. Lui era dispiaciuto ma alla fine era felice per me. All’inizio è stato difficile giocare contro di lui, fortunatamente non è in campo. In questi casi, a inizio partita ci facciamo un grande in bocca al lupo sapendo che solo uno di noi vincerà».

La festa con il presidente Mattarella

Dopo le domande di Mangifesta non si è sottratta a quelle degli studenti. A loro ha ribadito che «la pallavolo è la mia passione e quindi non è difficile allenarsi quotidianamente. Quando inizio a giocare mi passa tutto. Ovviamente non faccio le ore piccole e sono attenta con l’alimentazione».

La tensione in campo e fuori campo causa ansia, che si affronta «con l’aggressività che non significa urlare contro l’avversario ma giocare forte». Sulla festa post-partita in Thailandia ha confessato: «Non abbiamo festeggiato granché, avevamo il volo dopo due ore dalla finale». Si recupera il 7 ottobre, con la festa a Roma, e l’8 De Gennaro e compagne saranno ricevute al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella.

Consuelo Mangifesta infila la medaglia d’oro a Monica De Gennaro

Addio alla Nazionale per stare di più con la famiglia

Le domande dei ragazzi l’hanno fatta sbottonare in merito all’addio alla maglia azzurra annunciato dopo la conquista del mondiale. Ne parlerà meglio e più approfonditamente al rientro a Conegliano, dove l’aspetta la sua Imoco.

Agli studenti ha detto: «È una questione di affetti e di club. Fermarsi nei mesi estivi (quando si concentrano gli impegni della Nazionale, ndr) consente di stare più con la famiglia, dedicarle del tempo». Questo però non vorrà dire salutare il mondo del volley, a 38 anni l’attende un altro campionato e nel futuro «un ruolo da allenatrice o dirigente, ma si vedrà più avanti».

Gender gap nello sport

Si è parlato anche di gender gap: «Nella pallavolo femminile non si sente affatto. Parlando con altre atlete di altri sport però la sentono. Noi siamo fortunatissime». Aspetto sottolineato anche da Consuelo Mangifesta: «Nella pallavolo c’è parità di stipendi e premi nelle competizioni. Ci sono arbitri donna. È una battaglia che stiamo vincendo e negli anni siamo andati anche avanti ai maschi».

Il rapporto con Paola Egonu

De Gennaro ha parlato del suo rapporto con Paola Egonu: «Paola è molto sensibile e si è ritrovata in questo mondo giovanissima e carica di aspettative. Le ho fatto capire che non è da sola, ma ognuno ha il proprio ruolo in un gruppo. La stimo tantissimo e le faccio notare quando sbaglia, ma principalmente le faccio capire che non deve sentire il groppone di portare avanti da sola tutta la squadra».

Il cambio di mentalità grazie a Julio Velasco

E di Julio Velasco ha detto: «Ha portato in Nazionale una nuova mentalità e un nuovo approccio. Ci ha aiutato a gestire e a togliere l’ansia. Quando sbagliamo ci dice di non pensare all’errore, non fare troppe chiacchiere, ma focalizzarci sulla palla».

Insegnamenti che i giovani del “Nicola Sensale” avranno sicuramente colto e di cui faranno tesoro nell’anno scolastico appena cominciato e, perché no, per tutta la vita.

«Seguite i vostri sogni, fidatevi che si possono realizzare se ci credete realmente», il messaggio finale della campionessa.

Sa. D’An.

La premiazione delle azzurre in Thailandia – Foto profilo Federazione Italiana Pallavolo

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