Regina della Pace, Angri casa di pace

Proseguono i festeggiamenti in onore della celeste patrona organizzati dalla parrocchia Regina Pacis.

Ad Angri proseguono i festeggiamenti in onore della celeste patrona organizzati dalla parrocchia Regina Pacis. Dopo aver reso omaggio al passaggio della statua della Regina della Pace per le vie del paese e lo spettacolo musicale dei Via Toledo, le celebrazioni proseguono oggi alle ore 19.00 con la Santa Messa presieduta da don Domenico Petti, con il contributo della Pastorale giovanile diocesana. Nell’occasione la comunità parrocchiale offrirà il proprio abbraccio ai giovani e ai ragazzi in occasione della benedizione degli zainetti che segna l’inizio dell’anno scolastico.

In serata alle ore 21.30 il programma civile prevede il concerto de la “Febbre Italiana”.

Domani, martedì 16 settembre, alle ore 19.00 la fase finale dei festeggiamenti con la Santa Messa di ringraziamento, in particolare agli anziani e agli ammalati.

A seguire, ci si ritroverà nel piazzale della Vela per un momento di festa e condivisione.

La locandina

La settimana di festeggiamenti in onore della regina della Pace è stata accompagnata dalle parole del parroco don Antonio Cuomo: “Oggi, come non mai, ci rendiamo conto che la pace è sempre più fragile e c’è bisogno di un impegno maggiore perché ogni parrocchia, ogni comunità religiosa e sociale, diventino case di pace, luoghi accoglienti in cui riscoprire le parole di papa Leone XIII: “Il segreto della pace sta nella giustizia, nel rispetto reciproco e nella solidarietà. Questi giorni – rimarca il parroco – ci aiutano a ridestare il desiderio di pace e a rompere quella assuefazione che rende complici di continui crimini di guerra che ci amano, attraverso tragiche morti e sofferenze di ogni genere, ogni giorno testimoni oculari. Bisogna rendersi conto che l’unica arma che ha la Regina della Pace tutti noi nel cuore sia un grande ardore di pace! Noi non possiamo rimanere indifferenti alla guerra e alle sue conseguenze. Benedico tutti voi, in particolare i bambini, gli anziani e gli ammalati, e ogni giorno, combattiamo la dura battaglia della malattia e della sofferenza”.

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