La riapertura della Chiesa di “Maria SS. delle Grazie”, al termine dei lavori di ristrutturazione, ha donato nuovo slancio allo spirito della comunità guidata da don Salvatore Agovino.
Gli interventi, seppur essenziali, hanno donato alla chiesa una nuova identità, fatta di luce, colore e armonia, senza stravolgere l’identità storica e spirituale del luogo. La semplice pitturazione degli interni, nei toni mariani dell’azzurro, bianco e blu, ha trasformato l’ambiente con delicatezza ed eleganza, rendendolo più luminoso, accogliente e in sintonia con il carattere devozionale del luogo.
Particolarmente significative sono le quattro nuove finestre, veri gioielli di vetro e luce, che raccontano con intensità episodi centrali della vita della Vergine Maria: la visitazione di Maria alla cugina Elisabetta, immagine di carità e incontro; la presentazione di Maria al Tempio, segno di consacrazione e appartenenza; la fuga di Maria con il bambino Gesù e Giuseppe in Egitto, simbolo di protezione e fiducia nella Provvidenza; la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti nel Cenacolo, momento di grazia e nascita della Chiesa.
Queste scene, rappresentate con cura e sensibilità, accompagnano lo sguardo e la preghiera dei fedeli, diventando una guida silenziosa per la riflessione e la meditazione.
La chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie è stata riaperta e benedetta lo scorso 30 marzo con la Messa presieduta dal nostro vescovo monsignor Giuseppe Giudice e concelebrata dal parroco don Salvatore Agovino.

Il Vescovo ha sottolineato come anche i segni più semplici, se animati dalla fede e dalla comunione, possano parlare al cuore e rinnovare lo spirito. La chiesa gremita, l’emozione palpabile, tutto ha contribuito a rendere questo momento una vera festa della fede.
Tutto questo è stato reso possibile grazie all’impegno e l’unione di coloro che hanno preso parte ai lavori: il parroco, i collaboratori parrocchiali, benefattori, ognuno ha dato il proprio contributo con amore e dedizione.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una chiesa che, pur restando sé stessa, oggi accoglie con uno sguardo nuovo chiunque vi entri.
Alessio Robustelli
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