Papa Francesco, durante il suo pontificato, ha invitato il popolo di Dio a dare vita a un nuovo «umanesimo del lavoro». È questa l’idea che anima il Progetto Policoro, iniziativa della CEI che da quasi trent’anni prova a rispondere a una domanda spinosa: può il lavoro restituire dignità?
Nella Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno la risposta è concreta e comunitaria e si traduce in percorsi di orientamento, formazione e crescita personale che partono dallo sportello d’ascolto, riattivato in collaborazione con la Caritas diocesana. Il punto di partenza è la fiducia verso i giovani, nel rispetto della loro dignità e della loro indubbia capacità di generare futuro.
In un periodo storico in cui il lavoro è precario o assente, in una regione da cui spesso si è costretti a fuggire, il Progetto Policoro punta sulla possibilità di restare, di trasformare ogni territorio in uno spazio di realizzazione, giustizia e bene comune.
L’animatore di comunità presta al Progetto il volto e la voce: incontra, orienta, forma. Costruisce o rinsalda reti tra parrocchie, scuole e associazioni. È attento ai più fragili.
Dare vita a un umanesimo del lavoro significa considerare quest’ultimo non un mero impiego, ma un’occasione di riscatto, un gesto concreto di speranza, capace di dare senso a ciò che facciamo e dignità a chi siamo. Rendere le utopie realizzabili: è questo il Progetto Policoro.
Chiara Calafato
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