Il Meeting francescano del Mediterraneo 2025 è partito questa mattina a Napoli. Si è alla quarta edizione del Meeting francescano del Mediterraneo, un appuntamento ormai atteso che unisce spiritualità, cultura e impegno sociale nel segno della fraternità francescana.
L’evento, che proseguirà nei giorni 16, 17 e 18 maggio a Palermo, ha come titolo «CONcRETI. Un’eco di pace nel Mediterraneo» e si presenta come un cammino di riflessione e azione, volto a riscoprire il Mediterraneo come spazio di incontro, dialogo e riconciliazione.
Un appuntamento organizzato dall’Ordine francescano secolare della Campania e dalla Gioventù Francescana della Campania, con il patrocinio del Comune di Napoli.
Tra i segni più significativi di questa edizione, la decisione dell’Ordine francescano secolare della Sicilia e della Campania di dare avvio al Meeting con un evento inaugurale a Napoli che ne amplifica il respiro, coinvolgendo le realtà ecclesiali, sociali e culturali del territorio.
L’apertura a Napoli
L’appuntamento inaugurale si terrà alle 9.30 nella Sala Maria Cristina del Complesso monumentale di Santa Chiara, con il saluto degli organizzatori e il benvenuto del cardinale arcivescovo di Napoli Mimmo Battaglia. Un momento di comunione e avvio che lancerà ufficialmente i lavori del Meeting.
I luoghi che ospiteranno i numerosi eventi previsti nella tappa napoletana saranno:
- la Basilica di San Lorenzo Maggiore
- il Protomonastero Santa Maria in Gerusalemme – Le Trentatrè – Monache cappuccine
- la chiesa di Gesù Redentore e San Ludovico d’Angiò
- il Complesso monumentale di Santa Chiara – Sala Maria Cristina
- la chiesa di San Giorgio Maggiore

Protagonisti e testimonianze
Il Meeting vedrà la partecipazione di figure significative del mondo ecclesiale, accademico e sociale, tra cui:
- padre Alex Zanotelli, voce profetica e instancabile costruttore di pace
- don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei
- Rosa Bonifacio, direttrice della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Castellammare
- i docenti Valeria Cera, Giuseppe Antuono, Massimiliano Campi e Pierpaolo D’Agostino dell’Università degli Studi di Napoli Federico II
- i giovani del Muud e della cooperativa La Paranza
- le realtà del territorio come la cooperativa New Hope di Caserta, Libera contro le mafie e il Progetto Policoro
Una spiritualità fatta di ecologia, dialogo e pace
Il tema scelto per il Meeting, «CONcRETI. Un’eco di pace nel Mediterraneo», si radica profondamente nella spiritualità francescana, che poggia su tre pilastri: ecologia, dialogo e pace.
L’«eco» richiama l’armonia del Cantico delle creature, e la chiamata, oggi più che mai urgente, a custodire la casa comune, come indicato anche da papa Francesco nell’enciclica Laudato si’. Il Mediterraneo, crocevia di culture, religioni e popoli, si fa luogo teologico e simbolico di fraternità e dialogo, come ribadito dallo stesso papa nella sua visione di una Teologia del Mediterraneo. La pace, infine, non è soltanto assenza di guerra, ma impegno concreto per la giustizia, la riconciliazione e l’incontro tra le differenze.
Verso Palermo
Dopo l’intensa apertura napoletana, il Meeting continuerà a Palermo nei giorni 16, 17 e 18 maggio, portando avanti lo stesso spirito di confronto, ascolto e speranza. Sarà un unico grande abbraccio francescano che unisce le due sponde del Mediterraneo italiano, dal Tirreno al Canale di Sicilia.
Il Meeting francescano del Mediterraneo 2025 è un’occasione preziosa per vivere il messaggio evangelico di pace in maniera concreta e attuale, nella consapevolezza che, come affermava san Francesco, «il Signore ti dia pace» è molto più di un saluto: è una missione.
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