Festa del Majo: si rinnova la tradizione a Nocera Superiore e Roccapiemonte

Tra fede, storia e tradizione: il 1° maggio celebrazione del 964° anniversario della consacrazione del Santuario da parte di papa Niccolò II
Festa del Majo 2024

La Festa del Majo si rinnova nel solco della tradizione. Ritorna l’appuntamento con la secolare Festa del Majo, la suggestiva celebrazione che unisce folklore e devozione nella cornice solenne del Santuario Pontificio di Santa Maria Materdomini.

L’evento, organizzato dalla Basilica e dall’Associazione Il Santuario con il patrocinio dei Comuni di Nocera Superiore e Roccapiemonte, rappresenta uno dei più antichi riti arborei d’Italia.

La storia

Si celebra la primavera e, per la Chiesa, l’anniversario della consacrazione del tempio alla Mater Domini da parte di papa Niccolò II, avvenuta il 1° maggio del 1061.

La festa affonda le sue radici nella cultura contadina, quando la “danza degli alberelli” – i Maj – veniva vissuta come un rito propiziatorio per i raccolti, simbolo del risveglio della natura.

Col tempo, il cristianesimo ne ha assunto il significato spirituale, legando il rito al miracolo della giovane Caramari che ritrovò l’effigie della Vergine scavando sotto una quercia, nello stesso luogo dove oggi sorge il Santuario.

Il programma della festa

I festeggiamenti avranno inizio mercoledì 30 aprile dalle 20 alle 23 con l’apertura del borgo medievale in piazza del Santuario.

In programma la rievocazione degli antichi mestieri, banchetti didattici, spettacoli di artisti di strada, danze, musiche e giochi d’epoca, oltre alla degustazione di piatti tipici locali.

La mattina del 1° maggio, dalle 10 alle 13, il borgo tornerà a vivere e, alle 11, i Falconieri si esibiranno in uno spettacolo di falconeria, omaggio all’arte della caccia nobiliare medievale.

Il momento clou sarà nel pomeriggio del 1° maggio, con la partenza dei due cortei storici: alle 17 da piazza Zanardelli (Roccapiemonte), guidato dal sindaco Carmine Pagano, e alle 17.30 dalla parrocchia di San Michele Arcangelo (Nocera Superiore), guidato dal sindaco Gennaro D’Acunzi.

I cortei, animati da figuranti in costume d’epoca, convergeranno al Santuario per l’accoglienza da parte del rettore, padre Andre Mazzocchi.

Seguiranno la consegna del Majo, la Messa con indulgenza plenaria e lo scambio delle pergamene tra le autorità alle 19.

Chiuderà la giornata la grande esibizione di gruppi folkloristici con danze e giochi medievali alle 19.30 in piazza.

Un ponte secolare

La Festa del Majo è molto più di una rievocazione. È un inno alla vita, alla terra che si risveglia, alla Vergine Madre che veglia sul popolo.

La danza attorno al Majo, la reginetta della primavera, la rappresentazione del ritrovamento dell’effigie della Madonna Bruna e la rievocazione della venuta di papa Niccolò II creano un affresco vivente in cui fede e cultura si intrecciano armoniosamente.

A 964 anni dalla consacrazione del Santuario, la comunità si ritrova ancora una volta unita nella gratitudine, nella preghiera e nella gioia, rinnovando una promessa di devozione che resiste al tempo e alle generazioni.

Festa del Majo 2024

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