Premio Strega 2024: trionfa Donatella Di Pietroantonio.

La scrittrice abruzzese conferma le qualità “L’età fragile” dopo il successo de “L’arminuta”

Premio Strega 2024: trionfa Donatella Di Pietroantonio con “L’età fragile”. Un riconoscimento che la consacra nell’olimpo degli scrittori, dopo aver raggiunto già grandi risultati con un altro romanzo: “L’arminuta”.

Giovedì sera al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, e in onda su RaiTre, c’è stata la premiazione del libro vincitore del Premio Strega 2024.

A sbaragliare tutti i concorrenti è stato, dunque, il romanzo di Donatella Di Pietrantonio “L’età fragile”, con ben 189 voti, già vincitrice del Premio Strega Europeo.

Al secondo posto Dario Voltolini con il libro “Invernale” (143 voti); terzo posto a Chiara Valerio con “Chi dice e chi tace” (138 voti); quarta Raffaella Romagnolo con il romanzo “Aggiustare l’universo” (83 voti); quinto posto a Paolo Di Paolo con “Romanzo senza umani” (66 voti); sesto posto per Tommaso Giartosio con “Autobiogrammatica” (66 punti).

Il romanzo di Di Pietrantonio

La vincitrice era data tra i favoriti già da qualche giorno, grazie ad un romanzo intenso ed acclamato dai lettori. La storia ha voce femminile e protagonisti femminili, la stessa autrice ha dichiarato alla sua vittoria di dover usare la sua voce scritta e orale per rendere giustizia a generazioni di donne che hanno lottato per diritti fondamentali, affinché la condizione delle donne non sia più sottoposta a soprusi e discriminazioni.

Donatella Di Pietrantonio – foto pagina Fb Il Premio Strega

Le altre opere in gara

Tutti i romanzi in gara raccontano storie intense e volgono lo sguardo alla società contemporanea, ponendo attenzione sui drammi, personali o collettivi, su vite comuni nelle quali ritrovarsi, su paesaggi, città, società, usi e costumi.

Insomma una chiara visione, come l’entità e il significato dello stesso premio impone, della vita di oggi, della comunità contemporanea, con luci e soprattutto ombre che si tendono sempre a mascherare.

Ogni scrittore a suo modo ha cercato di dare voce e spazio ad idee, pensieri, riflessioni, piccole comunità o anche all’io del personaggio, portatore di modernità e fragilità, contraddizioni e sogni, come tutti.

Oltre al prestigio del premio stesso, molto interessante è leggere proprio queste opere, che rappresentano la narrativa emergente. Sono tutte da scoprire. Magari è un ottimo spunto e consiglio di lettura per le vacanze estive.

Le origini del Premio letterario

Il Premio Strega nasce a Roma nel 1947 quando la scrittrice Maria Bellonci e Guido Alberti, proprietario della casa di produzione del liquore Strega, decisero di premiare le opere letterarie che maggiormente rappresentavano i tempi vissuti.

Nell’immediato dopoguerra si aveva l’esigenza di riscoprire e valorizzare l’arte e soprattutto quella letteraria come motore e riscoperta della bellezza e dei valori umani, annientati dal terrore e dalla distruzione.

C’era il grande sentimento di rinascita e di rivincita delle arti umane, capaci di far riscoprire l’uomo e le sue capacità costruttive. I più grandi nomi della letteratura hanno ricevuto questo Premio, che continua nel suo prestigio a portare la letteratura italiana come un orgoglio nazionale.

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