I numeri dei matrimoni nel 2022 nella nostra Diocesi

Nel 2022 sono state processate 756 istruttorie matrimoniali, segno che sono ancora moltissime le coppie che decidono di mettere il sigillo al proprio amore dinanzi a Dio.

Sono state 756 le coppie residenti nella nostra Diocesi che hanno deciso di sposarsi in chiesa nel 2022. Gli effetti dell’emergenza pandemica si sono fatti sentire anche nell’anno appena trascorso, con molte celebrazioni recuperate dal 2021 e dal 2020. Tuttavia, è stato registrato un leggero calo rispetto al 2021, quando le istruttorie matrimoniali vagliate dall’ufficio Matrimoni della Diocesi furono 818.

È calata la richiesta di matrimonio esclusivamente canonico. Questo fenomeno si era acuito nel biennio 2020/2021. A causa delle restrizioni pandemiche, molte coppie avevano scelto di celebrare il rito civile scegliendo di posticipare quello religioso. In termini percentuali, si tratta di un 15% di richieste in meno rispetto al 2021.

L’ufficio Matrimoni ha riscontrato che la maggior parte delle celebrazioni si è concentrata nel periodo aprile-ottobre. È calata la richiesta di matrimoni nel periodo invernale o pre-natalizio. 

Le parrocchie più prolifiche di istruttorie sono sostanzialmente le stesse dello scorso anno (ciò non implica che poi il matrimonio sia celebrato in quella chiesa, ndr). Al primo posto c’è San Biagio in San Marzano sul Sarno (nel 2021 al secondo posto), seguita da San Giacomo Apostolo in San Valentino Torio, ex aequo San Giovanni Battista in Angri e Sant’Antonio di Padova in Poggiomarino (lo scorso anno al primo posto). Seguono San Giovanni Battista in Nocera Inferiore, Sant’Alfonso Maria de Liguori in Pagani, San Matteo Apostolo in Nocera Inferiore.

Don Alfonso Giordano dell’ufficio Matrimoni ha analizzato che «molte istruttorie sono state effettuate in diocesi del Centro/Nord Italia». Le regioni di provenienza degli sposi, nella stragrande maggioranza giovani dell’Agro trasferitisi per motivi di lavoro e personali, sono state: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. 

È aumentato il numero dei nostri conterranei che vivono all’estero: si sposano civilmente nel luogo dove risiedono e poi chiedono di celebrare il matrimonio canonico nelle città natali, insieme alle famiglie. «C’è un’ottima comunicazione tra la nostra Diocesi e quelle estere», ha puntualizzato don Alfonso.

Cresce l’età degli sposi: per un buon 60% di matrimoni l’età media è di 35 anni per l’uomo e 30/33 per la donna. Aumentano le istruttorie in cui una delle parti ha ricevuto la sentenza di “nullità di matrimonio” da parte di un Tribunale ecclesiastico.

Nel 2022 è anche aumentato il tasso di matrimoni celebrati fuori diocesi. Gettonatissima la costiera Sorrentina, che precede quella Amalfitana. New entry per le scelte la Diocesi di Vallo della Lucania con la Basilica Paleocristiana di Paestum. 

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