“Infinitamente buono”, marcia francescana verso Assisi

Al via il 25 luglio da Montecorvino Rovella. Le tappe successive Pontecagnano, Salerno, Baronissi, Mercato San Severino, Bracigliano, Materdomini di Nocera Superiore.

La Marcia Francescana è un cammino di dieci giorni per giovani dai 18 ai 32 anni circa, che desiderano impegnarsi in un breve itinerario spirituale per dare luce alla propria vita interiore e così raggiungere a piedi la meta di Assisi che coinvolge ogni anno qualche migliaio di giovani di tutta Italia e dell’Europa.

Si tratta sostanzialmente di un “viaggio a piedi” lungo un itinerario (nei diversi territori d’Italia) che ha come meta finale l’arrivo a Santa Maria degli Angeli in Assisi martedì 2 agosto, per poter vivere la Festa del Perdono.

In questo giorno solenne, voluto e istituito da S. Francesco nel 1216, traspare in tutta la sua grandezza quel perdono che il Padre elargisce a tutti coloro che sperimentano nella loro vita la gioia di essere Figli di Dio.

La nostra provincia di Salerno-Basilicata vivrà il percorso della Marcia, dal titolo “Infinitamente buono”, a partire dal 25 luglio, iniziando da Montecorvino Rovella. Le tappe successive saranno: Pontecagnano, Salerno, Baronissi, Mercato San Severino, Bracigliano, Materdomini di Nocera Superiore.

In autobus, poi, si raggiungerà Rivotorto, che dista sei chilometri da Assisi, per fare a piedi quest’ultimo tratto e così entrare in Porziuncola insieme a tutti gli atri marciatori.

Cammineranno con noi anche i frati della Calabria, che inizieranno nella loro regione e successivamente, nelle ultime tappe, si uniranno a noi per poi andare insieme ad Assisi.

Si apre, dunque, in questo cammino, la possibilità di lasciarsi coinvolgere, e perché no, stravolgere da questi dieci giorni di Marcia, dalla Parola di Dio, dall’Eucarestia e dalla fraternità che sperimenteremo durante il cammino. Per molti sarà un’esperienza nuova, insolita, mentre per altri sarà un’esperienza già vissuta ma sempre diversa per quella novità che solo il Signore saprà farci sperimentare. Non resta che aprire il cuore e lasciare che la Sua presenza traspaia in tante piccole cose che vivremo: gesti, sorrisi, abbracci e anche lacrime e che ci dica ancora che il Signore Gesù è nostro Maestro e che ci accompagnerà sempre nel cammino della Marcia, ma soprattutto nel cammino della vita.

La Marcia, quest’anno, compie, dopo la parentesi del Covid-19, quarant’anni.

Allora ci si potrebbe chiedere: Perché camminare? Perché nel cammino scopri chi sei e puoi scoprire che Qualcuno, che da sempre cammina con te, ti sta aspettando per darti la gioia di un incontro che può cambiare la tua vita. Ed è bello vedere come in questi anni, non pochi, generazioni di giovani hanno aperto il loro cuore per vivere la bellezza dell’incontro con il Signore e con i fratelli.

Molti hanno fatto scelte di vita matrimoniale, religiosa e sacerdotale, o semplicemente hanno rimesso al centro Cristo, l’Eucarestia e i fratelli. Qualcuno si è anche allontanato, ma guardando a quell’esperienza, hanno conservato il ricordo della bontà di Dio sperimentata in quei giorni di cammino e di grazia.

La Marcia ha aiutato, e sicuramente ancora aiuterà, molti giovani a capire che camminare insieme è più bello, anche se a volte più faticoso, ma di sicuro più entusiasmante e coinvolgente. La meta resta il Paradiso, che San Francesco desiderava per tutti quelli che, pentiti e confessati, sarebbero entrati in quella piccola porzione di Chiesa che è la Porziuncola, ieri come oggi.

Allora non ci resta che dire, anche quest’anno, buon cammino a tutti nell’abbraccio misericordioso di Dio Padre che tutti ama e che sempre perdona.

fra Francesco Maria Rea

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