La passione per il volley

Due squadre in Serie C, la massima categoria regionale, due in serie D e tante società attive nel settore giovanile e nei campionati promossi dal Centro Sportivo Italiano: questa è la fotografia del volley nell’Agro. Tra mille difficoltà la pallavolo continua ad appassionare tanti giovani e, in molti casi, toglie anche i ragazzi dalla strada

Nel 2021 da sogno per lo sport italiano si è registrata anche la duplice vittoria dei campionati europei di pallavolo, sia con la nazionale femminile sia con quella maschile. Un risultato straordinario che ha contribuito a riaccendere in parte i riflettori su questo sport, spesso associato soltanto alle realtà scolastiche, ma che in realtà può vantare una lunga e gloriosa tradizione nel Belpaese.

Ma qual è la situazione del volley nell’Agro? A livello federale il nostro territorio può vantare due squadre nella massima categoria maschile regionale, la Serie C: il San Marzano Team Volley e l’Azzurra Volley di Poggiomarino. In Serie D militano invece la Zeta Volley Striano, nel campionato femminile, e la Vitolo Volley di Nocera Superiore, presente sia nel campionato femminile che in quello maschile.

Molte anche le società attive nel settore giovanile e nei campionati promossi dal Centro Sportivo Italiano. Tra queste vi è la Pianeta Sport Volley, società di Nocera Superiore nata nel 2010, dunque relativamente giovane, ma con un passato nel campionato federale di Serie C.

«Giochiamo unicamente per passione, ma negli anni ci siamo presi anche qualche soddisfazione, arrivando varie volte a rappresentare la Campania nelle finali nazionali del campionato organizzato dal CSI. Nei prossimi anni vorremmo metter su anche un settore giovanile per far crescere i ragazzi secondo i valori genuini di questo sport» ci racconta Mario Maiorino, che gioca nella squadra nocerina.

Le difficoltà non mancano: «Ottenere la concessione di una struttura pubblica per gli allenamenti e le partite non è affatto facile e, quando si riesce ad ottenerla, ci si trova a dover praticare strutture fatiscenti. Le amministrazioni pubbliche spesso abbandonano queste strutture a sé stesse, ma in cambio pretendono il pagamento di una concessione piuttosto onerosa». La pandemia ha aggravato la situazione: «Le palestre in cui ci allenavamo sono state utilizzate dalle scuole per recuperare spazi per le lezioni. Siamo stati fermi per un intero anno».

Ad Angri è attiva invece da 25 anni l’ASK Angri Volleylab. «La pallavolo viene tuttora vista come uno sport secondario, prettamente scolastico, educativo, formativo» ci hanno confidato le giocatrici della prima squadra allenate dal mister Giuseppe Guarracino. Inoltre «in Italia il volley, per vari fattori, ha ormai perso la sua attrattività, uscendo dalla top5 degli sport più seguiti, mentre invece a livello mondiale si colloca intorno al quarto posto». Ripartire dopo il Covid-19 è stato duro: «Il calcio e il basket, pur essendo sport di contatto, hanno potuto riprendere prima le attività. Per il volley non c’è ancora stata una vera e propria ripartenza a regime di tutti i campionati».

Le giocatrici dell’ASK Angri Volleylab

La vittoria italiana ai campionati europei di pallavolo dell’anno scorso ha sicuramente rimotivato l’ambiente: «Anche il solo guardare il trionfo in TV ci ha coinvolte in un modo incredibile, facendoci sognare di essere al posto delle atlete e degli atleti della nazionale italiana. Purtroppo, però, è stato dato molto poco risalto a questo straordinario risultato del volley italiano».

Le richieste sono precise: «Chiediamo una politica di investimento che riguardi non soltanto il calcio, ma anche gli sport minori. Molti stadi sono spesso oggetto di interventi di restyling e di adeguamento. Ci domandiamo quando questo avverrà anche per gli impianti in cui si praticano altri sport».

Ma nel panorama territoriale del volley c’è anche chi dalla pandemia non ha potuto finora risollevarsi.

Valeria Ferrante è la presidente della New Volley Nocera, società di Nocera Inferiore: «Purtroppo siamo fermi da due anni; dal marzo 2020 – ci ha raccontato con amarezza – le nostre attività non sono più riprese perché non abbiamo a disposizione una struttura, né pubblica né privata. Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni: si sono trincerate dietro l’emergenza sanitaria e non ci hanno dato sufficiente importanza». Una realtà che era tra le più fiorenti della nostra zona: «Contavamo quasi 170 iscritti, provenienti da varie parti dell’Agro nocerino-sarnese, dai quattro anni in su. Fino allo scorso dicembre le famiglie ci hanno aspettato, ma ora molti ragazzi hanno cambiato sport. Eravamo diventati una grande famiglia. La nostra società era un orgoglio per Nocera Inferiore e per l’intero Agro».

Valeria Ferrante ripensa con fierezza al percorso fatto e ai risultati raggiunti: «Abbiamo sempre portato avanti l’obiettivo di dare ai giovani la possibilità di stare insieme e fare sport. In molti casi con la pallavolo riuscivamo anche a togliere ragazzi dalla strada. Grazie ad un contratto con l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune riuscivamo a recuperare ragazzi provenienti da contesti familiari disagiati e a integrarli nella nostra realtà». 

Nonostante tutto, la New Volley Nocera ha conservato l’affiliazione al Centro Sportivo Italiano, nella speranza di poter al più presto riaccogliere bambini, ragazzi e giovani accomunati dalla passione per questo sport.

Antonio Pontecorvo

Total
13
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati