Il social bonus per il Terzo settore

I dettagli nella rubrica “Fisco e tributi” di Insieme di gennaio.
social bonus

È in arrivo il social bonus per gli Enti del Terzo Settore (ETS, ndr). È un credito d’imposta per le erogazioni agli ETS finalizzate a sostenere il recupero di immobili inutilizzati e dei beni confiscati alla criminalità.

Lo scorso 7 dicembre, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato il decreto di adozione del regolamento per l’attribuzione alle persone fisiche, agli enti e alle società del credito d’imposta, cosiddetto “social bonus”.

Il decreto, in attuazione dell’articolo 81 del Codice del Terzo Settore, D.lgs. 117/2017, nei suoi 15 articoli individua tra l’altro le modalità per l’attribuzione della misura del credito d’imposta e i criteri per la sua fruizione. In particolare, l’articolo 2 del provvedimento stabilisce che possono usufruire del “Social bonus” le persone fisiche, gli enti che non svolgono attività commerciali e tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato.

Il credito d’imposta sarà ripartito in tre quote annuali di pari importo e sarà riconosciuto nella misura del 65 per cento delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e nella misura del 50 per cento, se effettuate da enti o società.

Le erogazioni devono essere effettuate in favore degli Enti del Terzo Settore per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, assegnati agli Enti del Terzo Settore e da questi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività di interesse generale.

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